Taiwan, delegazione baltica in visita a Taipei. Proseguono le esercitazioni militari cinesi a ridosso dell’isola

Il capodelegazione Maldeikis e la presidente Tsai Ing-wen a Taipei, Taiwan, il 29 novembre 2021 [EPA-EFE/TAIWAN UFFICIO PRESIDENZIALE]

Incontro con la presidente Tsai Ing-wen nel pieno delle tensioni con Pechino che continua con le incursioni aree nei pressi dell’isola.

Una delegazione di parlamentari di Lituania, Lettonia ed Estonia, lunedì 29 novembre, ha incontrato la presidente della Repubblica di Cina Tsai Ing-wen, mentre proseguono le tensioni con Pechino. L’incontro è avvenuto a meno di un mese dalla visita della delegazione del Parlamento europeo sull’isola contesa.

La Repubblica popolare cinese, che rivendica Taiwan come proprio territorio, ha iniziato a fare pressione contro la Lituania da quando ha permesso l’apertura di un’ambasciata taiwanese de facto nella sua capitale. Pechino ha anche aumentato la pressione militare e diplomatica nei confronti di Taipei per ribadire la propria sovranità e per limitarne l’espansione internazionale, anche se Tsai Ing-wen dice che Taiwan non si piegherà alle minacce e difenderà la sua libertà e democrazia.

Taipei ha un ruolo strategico nella catena di approvvigionamento globale dei microchip, elementi particolarmente sofisticati montati su dispositivi elettronici di larghissimo uso, che hanno la capacità di regolare i flussi di elettricità del processo, l’archiviazione e la trasmissione dei dati. Essi sono fondamentali per strumenti di uso quotidiano e per grandi mercati tra cui quello degli smartphone, l’elettronica, l’automotive e altri dispositivi che si servono della loro tecnologia.

Taiwan e l’Europa devono lavorare insieme per difendersi dall’autoritarismo e dalla disinformazione, ha detto Tsai Ing-wen. Durante la visita all’ufficio presidenziale la leader taiwanese ed esponente del Partito progressista democratico ha detto ai parlamentari che, Taiwan e le nazioni baltiche – un tempo repubbliche federate dell’Unione sovietica -, condividono esperienze simili sulla liberazione dai domini autoritari e sulla lotta per la libertà. “La democrazia di cui godiamo oggi è stata duramente guadagnata – ha aggiunto -. Questo è qualcosa che tutti noi comprendiamo profondamente”.

“Ora il mondo deve affrontare le sfide poste dall’espansione dell’autoritarismo e dalla minaccia della disinformazione. Taiwan è più che disposto a condividere la sua esperienza nella lotta contro la disinformazione con i suoi amici europei. Dobbiamo salvaguardare i nostri valori condivisi per difendere il nostro stile di vita libero e democratico”, ha aggiunto la presidente.

Matas Maldeikis, leader conservatore del gruppo di amicizia con Taiwan del parlamento lituano, ha espresso solidarietà verso l’isola minacciata. “La politica del governo lituano verso Taiwan ha un ampio sostegno nella nostra società. Preservare la libertà e l’ordine internazionale basato sulle regole è nell’interesse vitale sia di Taiwan che della Lituania”, ha detto. Ci sono molte opportunità di cooperazione economica e culturale, ha aggiunto Maldeikis, il cui viaggio è stato criticato dalla Cina.

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I parlamentari baltici parteciperanno al Forum sulla democrazia e la cooperazione interparlamentare organizzato a Taiwan il 2 e 3 dicembre prossimi. All’evento, che si terrà online e in presenza, parteciperanno inoltre esperti, studiosi e parlamentari di altri Paesi, tra cui Argentina, Australia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Giappone, Sri Lanka, Regno Unito e Stati Uniti.

Nessuno stato membro dell’Unione Europea ha legami ufficiali con Taiwan. Gli Stati Uniti hanno fortemente sostenuto la Lituania, alleato NATO, nella sua disputa con la Cina. Vilnius affronta tra l’altro problemi dovuti alle pressioni di Russia e Bielorussia, con i migranti ammassati verso il confine lituano e usati come strumento di pressione contro l’Unione europea.

Sovranità nazionale e integrità territoriale: la “sacra missione” di Pechino

Intanto nella giornata del 28 novembre la Cina ha condotto pattugliamenti militari nello stretto di Taiwan dopo che una delegazione statunitense composta da cinque membri della Camera dei rappresentanti ha effettuato una visita a sorpresa a Taipei. Ad annunciarlo il comando del Teatro orientale delle forze armate cinesi, precisando che i pattugliamenti sono stati effettuati “in direzione dello Stretto di Taiwan” da “forze aeree e navali” con l’obiettivo di assicurarne la “prontezza operativa”.

La Repubblica popolare cinese rivendica il suo potere su Taipei dopo la vittoria della Rivoluzione comunista, con il governo nazionalista del Kuomintang che riparò sull’isola. “Queste azioni sono necessarie per affrontare l’attuale situazione nello Stretto di Taiwan. Taiwan è parte del territorio della Cina e la difesa della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale è la nostra sacra missione”, si legge in un comunicato citato dall’agenzia Nova. Il ministero della Difesa di Taipei ha fatto inoltre sapere che otto aerei militari di Pechino, tra cui due bombardieri H-6 con capacità di trasportare armi nucleari, hanno attraversato la Zona di identificazione della difesa aerea (Adiz) taiwanese nei pressi delle isole Pratas.