Svezia, Magdalena Andersson eletta leader dei socialdemocratici: sarà la prossima premier

Magdalena Andersson riceve le congratulazioni del suo predecessore Minister Stefan Löfven dopo l'elezione a capo del partito socialdemocratico svedese al congresso di Göteborg, il 4 novembre 2021. [EPA-EFE/Bjorn Larsson Rosvall SWEDEN OUT]

Giovedì 4 novembre il congresso del partito socialdemocratico svedese (SAP) ha eletto come nuova leader la ministra delle Finanze Magdalena Andersson, al posto dell’attuale primo ministro Stefan Löfven, che aveva annunciato le sue dimissioni lo scorso agosto. Salvo improbabili sorprese, entro fine mese Andersson dovrebbe diventare la nuova premier svedese, la prima donna a ricoprire questo incarico.

Andersson era l’unica candidata alla guida del partito. 54 anni, economista ed ex nuotatrice professionista, se sarà confermata dal parlamento di Stoccolma dovrà affrontare difficili negoziati sul bilancio – questione che lo scorso giugno aveva visto Löfven sfiduciato dall’assemblea, prima di costituire un nuovo governo – e dovrà invertire il calo nei sondaggi dei socialdemocratici, in vista delle elezioni politiche previste a settembre 2022.

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Secondo una recente rilevazione, il SAP otterrebbe il 25,6% delle intenzioni di voto (tre punti in meno rispetto alle elezioni del 2018), contro il 23% del Moderati e il 19% dei nazionalisti di destra dei Democratici svedesi, che dopo il voto potrebbero allearsi per formare un governo di centro-destra.

“Ho accettato di diventare leader del partito perché so che la Svezia può fare di meglio, e perché so che siamo noi socialdemocratici ad avere le soluzioni ai problemi che il paese ha di fronte”, ha affermato Andersson in una nota.

Löfven non ha ancora annunciato la data esatta delle sue dimissioni, che daranno il via all’iter parlamentare per l’elezione di Andersson a prima ministra. Per raggiungere l’obiettivo, la neoleader della SAP dovrà assicurarsi il sostegno dei Verdi – con i quali i socialdemocratici sono stati più volte in coalizione -, del Partito di Sinistra e del Partito di Centro, che negli ultimi anni hanno appoggiato Löfven dall’esterno, ma che con le loro divergenze avevano provocato la crisi della scorsa estate.

Andersson ha spiegato ai giornalisti che tra le sue priorità, se diventerà premier, ci saranno la riduzione del ruolo del settore privato nell’istruzione, nella sanità e nell’assistenza agli anziani, il contrasto al cambiamento climatico e la lotta contro la criminalità.