Stoltenberg alla Russia: “Non può decidere cosa possono o non possono fare i suoi vicini”

Il presidente ucraino Zelensky (dx) e il capo della Nato Stoltenberg (sx) nell'ottobre 2019 [EPA-EFE/STEPAN FRANKO]

A proposito dell’eventuale adesione dell’Ucraina, il segretario della Nato ha ricordato che ogni nazione ha diritto di scegliere autonomamente la propria strada e non spetta a Mosca dettare le regole.

Le grandi potenze, compresa Mosca, non possono decidere dei più piccoli, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un’intervista al partner di EURACTIV Efe.  Le parole del capo del Patto nord-atlantico arrivano nel mezzo della crisi innescata dalle forze militari russe che si stanno ammassando al confine con l’Ucraina e dalla pretesa di Mosca che nessun paese dell’Europa orientale entri nella Nato.

“Le grandi potenze non possono decidere di quelle più piccole – ha detto -. Questo è il messaggio e, naturalmente, la Russia lo sa”, ha dichiarato Stoltenberg, aggiungendo che Mosca “non può decidere ciò che i vicini possono e non possono fare”.

Il segretario della Nato ha detto che la decisione sull’eventuale entrata dell’Ucraina nella Nato spetta solo a Kiev e ai 30 alleati. Il Cremlino ha chiesto alla Nato di rinunciare ad estendere l’adesione all’Ucraina e alla Georgia. A sua volta, Stoltenberg ha chiesto se, riconoscere pubblicamente che Kiev non sarà un membro della Nato nel medio termine, aiuterebbe davvero ad allentare le tensioni con la Russia.

“Il problema è il rafforzamento militare da parte della Russia e il fatto che la Russia sta già violando l’integrità territoriale dell’Ucraina occupando la Crimea e controllando i separatisti nel Donbass”, ha detto.

Riferendosi al fatto che “ogni nazione ha il diritto di scegliere la propria strada, compreso se vuole appartenere a un’alleanza militare come la Nato o no”, Stoltenberg ha sottolineato che si tratta anche di “un principio fondamentale per la sicurezza europea che ha funzionato bene per decenni”.

I casi di Finlandia e Svezia

Stoltenberg ha anche ricordato che la Finlandia e la Svezia, che non appartengono alla Nato, “si sono opposte fortemente” alla  richiesta della Russia di non espandere ulteriormente l’Alleanza atlantica ad Est.

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Dal Cremlino fanno sapere che non ci sono margini di confronto nello scontro con Kiev, mentre aumentano le preoccupazioni di Varsavia per il rischio bellico dell’Europa. Intanto aumentano i pattugliamenti svedesi del Baltico.

Nella settimana di incontri a vario livello con …

“Non l’hanno fatto perché intendono aderire alla Nato, ma perché Finlandia e Svezia, essendo vicine alla Russia, temono che in Europa possa riproporsi un sistema di sfere di influenza, in cui una potenza come la Russia può decidere cosa possono e non possono fare i suoi vicini più piccoli”. “Quindi si tratta di sostenere il sacro principio del diritto di ogni nazione di decidere la propria strada e di rispettare questa decisione”, ha sottolineato Stoltenberg, avvertendo poi che, se la Russia dovesse invadere di nuovo l’Ucraina, andrà incontro a “gravi conseguenze” e dovrà “pagare un prezzo pesante in sanzioni economiche e politiche”.

Il segretario della Nato ha sottolineato che gli alleati forniscono un sostegno all’Ucraina, che ha consentito alle forze armate del Paese di essere “molto meglio addestrate ed equipaggiate di quanto non fossero nel 2014”, quando la Russia ha annesso la Crimea. “Invitiamo la Russia a smorzare la tensione e ad impegnarsi in un dialogo serio con gli alleati della Nato”, aveva aggiunto al termine del Consiglio Nato-Russia di mercoledì.

Stoltenberg ha ammesso che non c’è “certezza” sulle intenzioni “esatte” della Russia in Ucraina, ma Mosca ha rafforzato le truppe al confine e intensificato le minacce nelle ultime settimane. In ogni caso, ha assicurato il segretario generale, la Nato è pronta ad “avere serie discussioni (con la Russia) sul controllo degli armamenti, sui meccanismi per ridurre i rischi di incidenti, sulla trasparenza delle attività militari o sulla limitazione dei missili”.

La Nato ha accolto con favore l’impegno del presidente americano Joe Biden per la sicurezza europea e ha sottolineato che Washington si è coordinata con gli alleati europei in vista dei colloqui bilaterali con Mosca. “Naturalmente, quando si discute di sicurezza europea, abbiamo bisogno dell’Europa al tavolo. La Nato assicura che l’Europa sia al tavolo, ma anche che gli Stati Uniti si coordinino strettamente” con Bruxelles, ha detto.

Il prossimo segretario generale

Il mandato di Stoltenberg come capo della Nato termina il 30 settembre. Alla domanda se un candidato di un Paese dell’Europa orientale potrebbe contribuire ad allentare le tensioni con Mosca o al contrario a farle aumentare, l’attuale segretario generale ha detto che “la cosa più importante” è “essere preparati per eventi imprevisti e dimostrare unità nell’affrontare un mondo sempre più incerto”. “Sono assolutamente certo che questo avverrà indipendentemente da chi è al timone di questa Alleanza”, ha concluso.