Spionaggio, gli Stati Uniti hanno intercettato Angela Merkel e altri politici europei sfruttando le reti danesi

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente federale Frank-Walter Steinmeier, entrambi vittime dello spionaggio statunitense tra il 2012 e il 2014. [EPA-EFE/ANDREAS GORA / POOL]

L’Agenzia per la sicurezza nazionale americana (Nsa) ha usato una collaborazione con l’unità di intelligence danese per spiare importanti figure dei Paesi confinanti, tra cui la cancelliera tedesca Angela Merkel, secondo il canale televisivo danese DR.

La rivelazione avrebbe origine da un’indagine interna dell’intelligence danese del 2015, che ha analizzato il ruolo della Nsa nella partnership. Nel periodo tra il 2012 e il 2014, l’agenzia americana ha usato i cavi danesi per spiare personalità governative in Svezia, Norvegia, Francia e Germania, inclusi l’ex ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier e l’ex leader dell’opposizione Peer Steinbrück.

Un portavoce della cancelleria tedesca, interpellato da DR, ha dichiarato di aver appreso della vicenda soltanto dalle domande dei giornalisti, e ha rifiutato di commentare ulteriormente.

La Danimarca, alleato chiave degli Stati Uniti, ospita diverse stazioni chiave di arrivo dei cavi sottomarini della rete internet da e per Svezia, Norvegia, Germania, Olanda e Regno Unito.

L’indagine interna nei servizi segreti danesi è stata lanciata nel 2014 dopo le rivelazioni di Edward Snowden, ex  tecnico della Cia, che avevano rivelato i metodi di lavoro della Nsa. Né l’agenzia americana, né l’ufficio del direttore dell’intelligence nazionale, né l’intelligence danese hanno commentato sulla vicenda.

“È grottesco che un servizio segreto amico stia intercettando e sorvegliando rappresentanti di altre nazioni”, ha dichiarato Steinbrück all’emittente tedesca Ard. “Politicamente, lo considero uno scandalo”.

Il ministro della difesa svedese Peter Hulqvist ha dichiarato all’emittente nazionale Svt che “richiede informazioni complete su questa vicenda”, mentre l’omologo norvegese Frank Bakke-Jensen ha detto a Nrk che “prende sul serio queste accuse”.

Tra le altre cose, i documenti hanno mostrato che gli Stati Uniti hanno condotto operazioni di sorveglianza sui loro stessi cittadini e hanno effettuato intercettazioni diffuse in tutto il mondo, incluso il cellulare della cancelliera tedesca Angela Merkel.

Lo scorso agosto, il capo del Servizio di intelligence nazionale danese e altri tre funzionari sono stati rimossi dal loro ruolo dopo le accuse e le critiche di un’unità investigativa indipendente, centrata sull’indagine del 2015.

Il governo danese aveva dichiarato lo scorso anno che avrebbe iniziato un’investigazione sul caso, basandosi sulle informazioni riportate da un report, destinata a essere condotta quest’anno.