Soros all’Ue: “Europa fragile, il nemico sono i populisti e la Cina”

Il finanziere americano George Soros vede l'Ue come troppo fragile, messa a rischio dai movimenti populisti nei suoi Stati membri. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET / POOL]

Il magnate e filantropo americano ha esposto la sua visione dell’attuale situazione geopolitica a livello mondiale in un’intervista a Repubblica. Secondo lui l’Unione europea è un’istituzione fragile, i cui reali nemici sono la Cina e i populismi che si annidano nei singoli Stati membri. Critiche anche al governo italiano, definito “debole”.

Il finanziere novantenne George Soros non ha risparmiato critiche al sistema Europa, ritenuto troppo vulnerabile, più degli Stati Uniti. “Trump sarà un fenomeno transitorio”, ha affermato con sicurezza, convinto della forza della democrazia nel Paese.

L’Europa, invece è “un’unione incompleta” e deve fronteggiare molti nemici, interni ed esterni. Soros punta il dito sui leader e i movimenti che contrastano i valori comunitari: da Orbán e Kaczyński ai populisti italiani, il Paese che secondo lui desta maggior preoccupazione.

“Salvini ha commesso l’errore di far cadere il governo e la sua popolarità è in discesa, ma sale quella di Giorgia Meloni, ancora più estremista e della stessa coalizione”, ha commentato il finanziere. “Vedo un governo fragile, che regge solo per evitare una vittoria delle forze antieuropee”.

Soros commenta poi il Recovery Fund, definito “un passo importante, ma solo in teoria”. Secondo lui, infatti, il Consiglio europeo ha fallito perché il percorso che ha scelto porterà troppo pochi soldi e troppo tardi.

La soluzione prospettata dal magnate è quella di un’obbligazione perpetua, che già aveva proposto in passato. Si tratterebbe di uno strumento che paga un interesse fissato per un tempo illimitato, senza mai restituire il capitale. “Il rapporto costo-beneficio sarebbe enorme, senza uno strumento di questo tipo l’Ue potrebbe non sopravvivere”, ha affermato.

In rapporto ai nemici esterni dell’Unione europea, George Soros punta invece il dito contro “chi si oppone all’idea di una società aperta”. Se prima si trattava della Russia, oggi è la Cina il pericolo maggiore. “Sono leader nel settore dell’intelligenza artificiale, con cui producono strumenti per il controllo della popolazione”, ha aggiunto Soros.