Salgono le tensioni tra Ue e Turchia in prossimità della visita di Borrell ad Ankara

L'Alto rappresentante Ue per gli Affari Ester Josep Borrell ha invitato gli stati a non tagliare il budget per la difesa. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET / POOL]

Linea di confine con Grecia e Cipro, fino alla questione del Mediterraneo e il botta e risposta degli ultimi giorni con la Francia deteriorano ulteriormente i rapporti tra Bruxelles ed Ankara. La prossima settimana Borrell sarà in Turchia.

Continuano le tensioni tra Ue e Turchia con la seconda che accusa la prima di avere usato “ragioni politiche” nelle restrizioni rispetto ai viaggi dei cittadini turchi, fuori dalla lista dei 14 Paesi ammessi. Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, in una conferenza stampa con il collega tedesco Heiko Maas ha affermato che la Turchia è messa meglio sul fronte dei contagi rispetto all’Unione europea e ha esortato la Germania (che ha il turno di presidenza) a rivedere le cose “alla luce di dati e criteri oggettivi”.

Il capo della diplomazia di Ankara ha replicato poi alla Francia dicendo che deve “scusarsi” con la Turchia per le “falsità” riferite sia alla Nato che all’Ue. In questi giorni la Francia ha annunciato il ritiro temporaneo dall’operazione di sicurezza della Nato nel Mediterraneo, accusando la Turchia di avere usato un atteggiamento ostile per mezzo di sue natanti. Infatti una nave militare francese sarebbe stata oggetto di tre “illuminazioni radar” da parte di natanti turchi, mentre stava provando a fermare un cargo sospettato di violare l’embargo sulle armi alla Libia. “La Francia non ha detto la verità né alla Nato né all’Ue. Le affermazioni sulle nostre navi non sono vere. Lo abbiamo provato e abbiamo consegnato i documenti alla Nato. E la Nato ha visto la realtà”, ha dichiarato Cavusoglu che ha aggiunto: “Ci aspettiamo che la Francia si scusi con noi per non aver fornito informazioni vere”.

Ma la questione turca sta ormai creando un solco nei problemi tra Bruxelles ed Ankara e pone questioni che toccano in pieno Difesa e sicurezza comune. La prossima settimana, su iniziativa del Ppe, Il Parlamento europeo discuterà delle “continue e ripetute aggressioni” della Turchia contro la Grecia e Cipro. A comunicarlo il capogruppo Ppe Manfred Weber che ha chiesto un dibattito urgente con l’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza Josep Borrell.

“La Turchia sta unilateralmente innalzando il livello di conflitto con l’Ue e la situazione sta peggiorando” ha detto Weber. “Le forze di sicurezza turche – prosegue il politico Csu – attaccano regolarmente il confine greco e i tentativi di trivellazione nelle acque di Cipro si intensificano continuamente. L’Ue non può lasciare queste situazioni senza risposta”. E anche il capodelegazione greco del Ppe, Vangelis Meimarakis, rincara la dose accusando “il presidente Erdogan” che “sta provocando un’altra crisi migratoria per i suoi fini, a spese di persone disperate. Le azioni della Turchia minano l’accordo sui rifugiati e sono una minaccia alla stabilità dell’Europa. Il Parlamento Europeo dovrebbe mandare ad Ankara il chiaro segnale che ha esagerato e che deve smetterla di sfidare l’Ue”.

Una serie di tensioni che stanno salendo in prossimità della visita di Borrell in Turchia il 6 e 7 luglio.