Russia, pronto il sesto pacchetto di sanzioni Ue: embargo sul petrolio entro sei mesi

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. [EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, mercoledì 4 maggio ha presentato al Parlamento europeo il sesto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina.

Per far sì che il pacchetto possa ottenere la necessaria unanimità in sede di Consiglio europeo, l’esecutivo Ue ha proposto un embargo graduale sul petrolio russo. Il divieto delle importazioni di petrolio dalla Russia nell’Ue dovrà essere introdotto entro sei mesi per il greggio ed entro la fine dell’anno per i prodotti raffinati.

“Siamo chiari: non sarà facile – ha sottolineato Von der Leyen – .Alcuni Stati membri ne dipendono fortemente. Ma dobbiamo semplicemente lavorarci. Sarà un divieto totale di importazione su tutto il petrolio dalla Russia, per via marittima e attraverso gli oleodotti, sia greggio che raffinato. Ci assicureremo che vi sia una eliminazione graduale e ordinata, in modo che noi e ai nostri partner possiamo garantire rotte di approvvigionamento alternative e ridurre al minimo l’impatto sui mercati globali”.

L’embargo sul petrolio è stato un tema molto discusso nelle ultime settimane, anche a causa della resistenza di alcuni Stati membri più dipendenti dalle importazioni di greggio russo. Slovacchia e Ungheria, in particolare, hanno chiesto delle esenzioni. Von der Leyen ha scelto di non dare dettagli sulle esenzioni durante il suo intervento al Parlamento Ue, ma secondo fonti di Bruxelles la proposta della Commissione consentirebbe ai due Paesi di avere a disposizione un periodo di tempo più lungo per eliminare gradualmente il petrolio russo.

Il pacchetto prevede inoltre nuove sanzioni contro individui e società e contro le banche russe, in particolare la maggiore, Sberbank, ma lasciando ancora fuori Gazprombank. “In primo luogo, elenchiamo ufficiali militari di alto rango e altre persone che hanno commesso crimini di guerra a Bucha e che sono responsabili dell’assedio disumano della città di Mariupol. Questo invierà un altro messaggio importante a tutti i responsabili della guerra del Cremlino: sappiamo chi sei, e sarai chiamato a risponderne”, ha dichiarato la presidente della Commissione Ue. Tra le persone da sanzionare l’esecutivo Ue suggerisce di inserire anche il patriarca di Mosca Kirill per aver appoggiato l’invasione dell’Ucraina.

“In secondo luogo – ha continuato Von der Leyen – abbiamo allargato a Sberbank, di gran lunga la più grande banca russa, e altre due grandi banche l’esclusione dal sistema Swift. Con questo, colpiamo le banche chiave dal punto di vista sistemico per il sistema finanziario russo e la capacità di Putin di finanziare la distruzione. Questo consoliderà il completo isolamento del settore finanziario russo dal sistema globale”.

L’esecutivo Ue ha deciso anche di vietare le frequenze radio europee a tre grandi emittenti statali russe, dopo le sanzioni già prese in precedenza contro Russia Today e Sputnik. Questi media “non saranno più autorizzati a distribuire i loro contenuti nell’Ue, in qualsiasi modo o formato, sia via cavo, che via satellite, su Internet o tramite app per smartphone. Abbiamo individuato questi canali Tv come portavoce che amplificano le bugie e la propaganda di Putin in modo aggressivo. Non dovremmo più dare loro un palcoscenico per diffondere queste bugie”, ha spiegato Von der Leyen.

Una nuova sanzione riguarda poi i servizi contabili, consulenti e spin-doctor dall’Europa a cui si affida il Cremlino.  “Bloccheremo anche questo – ha assicurato la presidente – vieteremo la fornitura di questi servizi alle società russe”.