Repressione in Bielorussia, l’Ue minaccia sanzioni contro la dittatura

La polizia antisommossa si scontra con una persona durante una protesta il giorno dopo le elezioni presidenziali, a Minsk, Bielorussia, il 10 agosto 2020. EPA-EFE/TATYANA ZENKOVICH

In Bielorussia continuano le proteste per avere democrazia dopo le accuse al dittatore Lukashenko di aver truccato le elezioni. L’Unione europea alza la voce e minaccia provvedimenti, ma le parole di Bruxelles paiono proprio non essere sufficienti…

L’Unione Europea ha dichiarato martedì (11 agosto) che le elezioni presidenziali bielorusse che hanno riportato in carica il presidente autoritario Alexander Lukashenko non sono state “né libere né giuste”.

E, in una dichiarazione del capo diplomatico dell’Ue Josep Borrell a nome dei membri dell’Ue, sono state minacciate “misure contro i responsabili delle violenze osservate, degli arresti ingiustificati e della falsificazione dei risultati elettorali”.

La Bielorussia si è recata alle urne domenica, sullo sfondo di proteste su larga scala dell’opposizione contro il governo di Lukashenko, ma la commissione elettorale ufficiale lo ha dichiarato vincitore, quando pare ormai evidente che non sia andata affatto così. In un video che girava in questi giorni si vedono addirittura operatori elettorali che di nascosto cambiano le urne. Un lavoro da “manuale”, tipico in quei Paesi dove si fanno elezioni fasulle.

Le manifestazioni di piazza che da allora sono scoppiate sono state accolte con un’energica repressione della polizia, e la candidata dell’opposizione Svetlana Tikhanovskaya è fuggita in Lituania, dicendo di temere per i suoi figli.

“Durante la campagna elettorale, il popolo bielorusso ha dimostrato il desiderio di un cambiamento democratico”, ha detto Borrell nella dichiarazione redatta dopo le consultazioni con i 27 Stati membri dell’Ue.

“Le autorità statali hanno messo in atto una violenza sproporzionata e inaccettabile che ha causato almeno un morto e molti feriti”, ha detto. Parole cui ha fatto eco un tweet della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

“Il popolo bielorusso merita di meglio”, ha detto, chiedendo il rilascio delle migliaia di presunti attivisti dell’opposizione radunati durante le proteste.

Ovviamente Minsk ha replicato riluttante a una tale richiesta di usare civiltà e metodi democratici e si arrampica sui pochi specchi rimasti, quelli che ancora non si sono rotti.

Bruxelles aveva in precedenza emesso sanzioni più ampie contro figure legate al governo di Lukashenko, ma ne ha revocate molte nel 2016 dopo il rilascio di un precedente gruppo di prigionieri politici.

C’è ancora un divieto di esportazione di armi e attrezzature che potrebbero essere usate per reprimere la popolazione, e quattro bielorussi sono soggetti al divieto di viaggio dell’Ue e al congelamento dei beni.

La Polonia chiede un vertice europeo straordinario sulla situazione in Bielorussia

L’esito elettorale delle lezioni presidenziali in Bielorussia non convince quasi nessuno nella comunità internazionale. Solo il presidente russo Vladimir Putin e il leader cinese Xi Jinping si sono rapidamente congratulati con Lukashenko, ma la Polonia ha chiesto un vertice d’emergenza …

I ministri degli Esteri dell’Unione Europea si riuniranno il 27 e 28 agosto a Berlino e potrebbero preparare nuove misure contro Minsk in occasione di un vertice del 24 settembre a Bruxelles.

Nuovi scontri per le strade

I disordini sono scoppiati per la terza notte di fila martedì 12 agosto, quando le forze di sicurezza hanno sparato proiettili di gomma e granate stordenti per disperdere migliaia di manifestanti che sono scesi in strada accusando Lukashenko di aver truccato il voto.

Un testimone della Reuters ha visto le forze di sicurezza arrestare decine di persone e picchiare i manifestanti per strada. Un altro ha notato le forze di sicurezza rompere i finestrini delle auto e trascinare alcune persone fuori dai veicoli per attaccarli. Un terzo ha visto almeno due fotografi del telegiornale che sono stati attaccati e le loro telecamere sono state danneggiate.

I clacson delle auto hanno suonato in segno di solidarietà con l’opposizione, e la gente ha marciato, ha applaudito e ha gridato “andate via”.

Lukashenko ha paragonato i manifestanti a bande criminali e pericolosi rivoluzionari con loschi sostenitori stranieri. I media statali martedì hanno mostrato giovani detenuti con le mani dietro la schiena, chiamandoli “provocatori russi”.

Liberticidi nel cuore d’Europa

Il leader bielorusso è l’ultimo dittatore del vecchio continente, che comunque è alle prese con situazioni illiberali anche all’interno dei Paesi Ue. Certo la Bielorussia rientra a pieno titolo nei paesi dittatoriali, dove il potere è raccolto in una sola persona e le libertà sono drasticamente represse.

Da tempo si discute, anche su EURACTIV Italia, dei focolai di tensione, in corso o pronti a esplodere, che circondano l’Ue. La Bielorussia è uno di questi e a oggi sta rappresentando uno dei maggiori, insieme al Mediterraneo sud-orientale.

Il grande potenziale dell’Unione, per quanto riguarda una politica di stabilità delle aree continentali (e non solo), è indubbio. Ma ad ora, a parte le diplomatiche affermazioni di rito e comunque un impegno ad affrontare le questioni nei tavoli istituzionali, rimane più o meno un embrione senza particolari spazi di sviluppo.

In un articolo pubblicato meno di un mese fa veniva messo il dito nella piaga rispetto a una geopolitica europea che tarda ad arrivare. Fino a che non si arriva a quella, con gli adeguati strumenti che servono a costruirla e ad affrontarla tenendo il punto sulle questioni, molte delle parole dette rimarranno lettera morta. Mentre l’instabilità è alle porte.

Svetlana Tsikhanovskaya: in Bielorussia l’opposizione contro il dittatore è donna

L’attuale presidente, Aljaksandr Lukašėnka, che governa il paese dal 1994, è considerato l’ultimo dittatore d’Europa. Le prossime elezioni presidenziali sono previste per il 9 agosto e l’opposizione ha riempito le piazze.

La Bielorussia, è un piccolo Paese che confina con la Russia e con …