Putin: il sostegno militare dell’Occidente all’Ucraina è una minaccia per la Russia

Putin è intervenuto alla 18a riunione annuale del Valdai Discussion Club, a Sochi. [Kremlin pool/EPA/EFE]

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato giovedì 21 ottobre che lo sviluppo militare dell’Ucraina, sostenuto dall’Occidente, rappresenta una seria minaccia per la Russia. Le parole di Putin sono arrivate due giorni dopo che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti ha portato il suo sostegno a Kiev e ha incoraggiato l’aspirazione dell’Ucraina a entrare nella NATO.

Putin ha detto a un gruppo di giornalisti ed esperti russi che la visita di martedì 19 ottobre in Ucraina di Lloyd Austin, in cui il Segretario statunitense alla Difesa ha affermato che nessun paese terzo ha il diritto di porre il veto all’auspicata adesione del paese alla NATO, ha effettivamente spianato la strada all’entrata di Kiev nell’alleanza atlantica.

Che ciò avvenga o no, ha detto Putin, gli interessi della Russia sono stati presi di mira.

“L’adesione formale (dell’Ucraina) alla NATO potrebbe non aver luogo, ma non è necessario essere un membro della NATO per dispiegare infrastrutture militari americane e britanniche sul territorio dell’Ucraina”, ha detto Putin al Valdai Discussion Club, secondo una trascrizione ufficiale: “E questo rappresenta davvero una minaccia per la Russia. Ne siamo consapevoli”.

Gli Stati Uniti sono stati il ​​più potente alleato dell’Ucraina dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014, e lo scoppio, nello stesso anno, di una guerra tra i separatisti russi e le forze governative nell’Ucraina orientale, che secondo Kiev ha ucciso 14.000 persone.

Il capo del Cremlino ha costantemente chiarito che l’adesione alla NATO dell’Ucraina – che condivide stretti legami con la Russia fin dai tempi antichi – è considerata da Mosca una linea rossa.

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In aggiunta alle tensioni con Washington, la Russia ha segnalato la scorsa settimana tre episodi in cui afferma che le sue forze hanno intercettato una nave o un aereo statunitensi sul punto di violare le sue acque o lo spazio aereo, sebbene gli Stati Uniti abbiano contestato i dettagli.

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Nel corso del dibattito, durato diverse ore, Putin è stato invece più ottimista sui rapporti con l’amministrazione del presidente statunitense Joe Biden.

Ha affermato che i colloqui tra Mosca e Washington sulla stabilità strategica e la sicurezza informatica si stanno muovendo nella giusta direzione e che il vertice tra i due presidenti a Ginevra a giugno è stato produttivo.

Putin ha aggiunto che Biden ha avuto ragione a ritirare le truppe statunitensi dall’Afghanistan, il cui nuovo governo talebano ha inviato rappresentanti a Mosca questa settimana per colloqui sulla ricostruzione del paese, dopo la fine dei 20 anni di presenza delle truppe statunitensi.

Secondo il presidente russo, l’Afghanistan dovrebbe sbloccare le sue attività finanziarie nell’interesse di aumentare la sua stabilità – una posizione osteggiata da Washington, che ha affermato di non avere intenzione di sbloccare i miliardi di riserve d’oro, investimenti e riserve di valuta estera dell’Afghanistan parcheggiate negli Stati Uniti e congelate dopo che i talebani hanno preso il potere in agosto.