Perché Macron vuole ripensare l’area Schengen

epa08800121 Il presidente francese Emmanuel Macron (C) parla agli agenti di polizia durante una visita sul rafforzamento dei controlli di frontiera al confine tra Spagna e Francia, a Le Perthus, Francia, il 05 novembre 2020. EPA-EFE/GUILLAUME HORCAJUELO / POOL

L’Europa deve ripensare lo spazio Schengen, anche per assicurare una più solida protezione delle frontiere esterne dell’Ue, ha dichiarato il presidente Emmanuel Macron il 5 novembre, in seguito all’ultima ondata di attacchi terroristici in Francia e in Austria.

I controlli più severi sono necessari per frenare l’immigrazione clandestina, ha detto Macron, aggiungendo che le bande criminali che trafficano clandestinamente migranti in Europa sono spesso collegate a reti terroristiche.

“Sono a favore di una profonda revisione di Schengen per ripensare la sua organizzazione e per rafforzare la nostra sicurezza comune alle frontiere con una forza di frontiera adeguata”, ha detto Macron durante una visita al confine franco-spagnolo.

Il presidente ha detto che presenterà le sue proposte ai partner dell’Unione europea in occasione di un vertice dell’Ue a dicembre.

L’Europa è scossa da due attacchi della scorsa settimana che hanno coinvolto aggressori che si sono mossi liberamente tra gli Stati membri di Schengen.

Il 29 ottobre, un tunisino ha ucciso tre persone in una chiesa di Nizza. Brahim Aouissaoui era arrivato cinque settimane prima sull’isola italiana di Lampedusa, al largo del Nord Africa. Dopo essere stato trasferito sulla terraferma, Aouissaoui si è recato in Francia in treno qualche ora prima di sferrare il suo attacco.

Il jihadista che ha ucciso quattro persone a Vienna lunedì scorso si era recato, in luglio, nella vicina Slovacchia nel tentativo di acquistare munizioni, hanno detto i funzionari austriaci.

Macron ha detto che i recenti attacchi sono stati un avvertimento per l’Europa che “il rischio terroristico è ovunque”.

Le proposte che Macron presenterà agli stati membri dell’Ue si baseranno sui principi che ha esposto in una lettera ai cittadini in vista delle elezioni europee dell’anno scorso, secondo quanto riferito da un funzionario ad Euractiv.

In quella lettera, Macron ha scritto che l’Europa ha bisogno di una forza di frontiera comune e di un ufficio unico per l’asilo, di severi obblighi di controllo alle frontiere e che ogni Stato membro deve fornire informazioni sotto l’autorità di un Consiglio europeo per la sicurezza interna.

Giovedì, il presidente ha detto che la Francia raddoppierà il numero dei poliziotti che presidiano le sue frontiere.

Quasi 628.000 cittadini extracomunitari sono stati trovati senza legale permesso di soggiorno in Europa nel 2019, registrando quindi un aumento del 10% rispetto all’anno precedente, secondo i dati Eurostat. Più di 717.000 cittadini extracomunitari sono stati respinti, il numero più alto mai registrato.

Il capo della polizia di frontiera francese ha dichiarato a Macron che c’è stata un’ondata di tentativi di attraversamento della frontiera franco-spagnola da quando è stata riaperta a giugno, in seguito all’abolizione delle restrizioni per il coronavirus. Molti sono venuti dall’Algeria e dal Marocco, hanno detto gli agenti.

“Dobbiamo rafforzare la nostra lotta contro l’immigrazione clandestina e i trafficanti che, sempre più spesso, hanno legami con il terrorismo”, ha detto il presidente.

La zona Schengen è composta da 22 dei 27 Stati membri dell’Unione europea, oltre a Islanda, Norvegia, Svizzera e Lichtenstein. La Gran Bretagna e l’Irlanda non ne fanno parte.