Nord Stream 2, la Polonia teme una dipendenza eccessiva dell’Ue dalla Russia

Il PM Morawiecki (dx) e l'omologo Plenkovic dopo l'incontro a Zagabria il 23 novembre 2021 [EPA-EFE / WOJCIECH OLKUSNIK]

A sostenerlo il primo ministro polacco durante la visita all’omologo croato a Zagabria, in un incontro dell’ultimo minuto.

Il premier polacco Mateusz Morawiecki ha dato l’allarme: la dipendenza dell’Europa dal gas russo aumenterà quando il controverso gasdotto Nord Stream 2 diventerà operativo. Le affermazioni sono arrivate martedì 23 novembre, dopo l’incontro con l’omologo croato Andrej Plenković a Zagabria. Il premier polacco ha inoltre accennato a un piano più ampio guidato dalla Russia che coinvolge anche la regione dei Balcani.

Il governo croato è stato informato della visita di Morawiecki solo un’ora e mezza prima del suo arrivo. Non c’è stata alcuna spiegazione per l’urgenza della visita, ma è interessante notare che ha avuto luogo un giorno prima della visita del presidente francese Emmanuel Macron.

“La Russia sta facendo pressione sulla Polonia e sull’intera Ue attraverso il gasdotto Nord Stream 2. Una parte dell’Ue è fortemente dipendente dall’energia russa, e se il Nord Stream 2 entra in funzione, possiamo concludere che sarà ancora più dipendente”, ha detto Morawiecki. La Russia usa il gas come “merce di scambio politico”, ha aggiunto.

Gli Stati Uniti il 22 novembre hanno imposto ulteriori sanzioni in relazione al gasdotto Nord Stream 2, ha detto il segretario di Stato Antony Blinken in una dichiarazione, prendendo di mira la russa Transadria Ltd. e la sua nave. Il Cremlino ha reagito, dicendo definendo queste sanzioni “illegali e sbagliate”, soprattutto in un momento in cui Mosca e Washington stanno cercando di ricostruire il dialogo.

Nord Stream 2, la Germania sospende la certificazione del gasdotto

L’ente regolatore tedesco per le reti energetiche Bundesnetzagentur (BNetzA) ha dichiarato martedì 16 novembre di aver temporanemante sospeso le procedure di certificazione per il gasdotto Nord Stream 2. I prezzi del gas in Europa hanno subito un’impennata come conseguenza.

La certificazione …

Nell’improvvisa visita a Zagabria, Morawiecki ha parlato della crisi migratoria che la Polonia sta affrontando al confine con la Bielorussia, sottolineando come la “crisi dei migranti” sia “provocata artificialmente” e come l’accumulo dell’esercito russo intorno al confine con l’Ucraina e lungo il confine nella regione di Kaliningrad, e la crisi energetica in parte causata dalla manipolazione russa dei prezzi del gas, siano tutte forme di pressione politica russa sull’Ue.

Morawiecki ha detto che i regimi come la Bielorussia, che incoraggiano “la destabilizzazione oltre i loro confini”, sono responsabili della “crescita di vari processi di destabilizzazione” nei Balcani. Il premier croato ha convenuto che la Polonia affronta un tentativo orchestrato di essere destabilizzata, aggiungendo il suo Paese si trova talvolta costretto ad affrontare un problema simile.

Per questo il primo ministro di Zagabria sa “quanto sia importante e sostanziale” sorvegliare le frontiere di Polonia e Croazia, il che contribuisce alla “sicurezza dei nostri cittadini e al rispetto delle norme europee e internazionali”.