Merkel e Macron: “l’Europa parli con un’unica voce in politica estera”

epa08614957 Il Presidente francese Emmanuel Macron incontra la Cancelliera tedesca Angela Merkel a Fort de Bregancon, a Bormes-les-Mimosas, nel sud-est della Francia, il 20 agosto 2020. EPA-EFE/CHRISTOPHE SIMON / POOL MAXPPP OUT

Il Presidente francese Emmanuel Macron e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, durante l’incontro nel Fort de Brégançon, hanno parlato di politica estera europea e della necessità di rafforzare il ruolo politico dell’Europa, sia per risolvere le crisi internazionali, sia per riaffermare il ruolo dell’Ue a livello globale.

Principale argomento di discussione sono stati i numerosi temi di politica estera che tengono banco in questi giorni. In merito a quanto sta accadendo nel Mediterraneo orientale, Francia e Germania “sono sempre stati convergenti nel loro desiderio di fare del Mediterraneo orientale uno spazio di libertà, di rispetto del diritto internazionale e di stabilità”, ha affermato Macron, che ha dunque chiarito che l’obiettivo strategico dell’Europa nel Mediterraneo orientale rimane lo stesso: la sovranità e la stabilità europea. “Abbiamo la volontà di garantire la stabilità in questa regione e la volontà di rispettare il diritto internazionale e di favorire la pacificazione”, ha aggiunto.

Oggetto di discussione anche le vicende che riguardano la Libia. I leader francese e tedesco sono stati molto chiari nella volontà di intervenire per favorire la pacificazione del paese e punire le violazioni delle sanzioni e norme internazionali. Precisa però Angela Merkel che la soluzione ai problemi della Libia deve essere individuata dai cittadini libici, non da altri. Il ruolo dell’Ue deve allora essere quello di supportare tale soluzione.

Supportare la cittadinanza civile che manifesta per i propri diritti è anche l’obiettivo comune in merito a quanto sta accadendo in Bielorussia. Macron e Merkel hanno parlato di un’Europa pronta ad avere un ruolo di primo piano per favorire un dialogo tra le autorità bielorusse, l’opposizione e la società civile. Il Presidente francese ricorda di essere favorevole ad includere altre istituzioni come l’Ocse e anche la Russia nella mediazione e Merkel precisa che l’unico a non aver cercato un dialogo, finora, è stato proprio Aleksandr Lukashenko.

Merkel e Macron hanno insomma colto l’occasione per fare il punto su tutti i principali temi della politica estera europea. Non è mancata infatti una riflessione sui rapporti con l’Africa, in vista di una cooperazione sempre più strutturata tra l’Europa e il Continente nero. In questo senso Macron ha prospettato un approccio comune anche per affrontare la crisi scoppiata in Mali in seguito al recente colpo di stato.

Tra gli impegni europei menzionati dai leader di Francia e Germania c’è anche il sostegno al Libano, e l’individuazione di un’agenda comune sulla Cina, che trovi il consenso di tutti gli Stati membri dell’Ue.

L’Europa deve essere sempre più in grado di “parlare con un’unica voce in politica estera”, ricorda la Merkel, in modo da offrire una solida alternativa ai modelli americano e cinese. Il ruolo dell’Ue è infatti, quello di “difendere la propria sovranità, i propri principi e il multilateralismo”, ha affermato Macron.