Mark Brzezinski, figlio di ‘Zbig’, è il nuovo ambasciatore Usa in Polonia

Mark Brzezinski durante il suo precedente incarico di ambasciatore americano in Svezia. [EPA/CLAUDIO BRESCIANI]

Joe Biden ha nominato ambasciatore Usa in Polonia Mark Brzezinski, figlio dell’ex segretario di stato americano nell’amministrazione Carter, Zbigniew Brzezinski. Avrà il compito di gestire le relazioni chiave della Nato.

La nomina è arrivata mercoledì (4 agosto) nonostante le riserve di Varsavia. Mark Brzezinski, un funzionario dem di politica estera con legami con la Polonia, è il nuovo ambasciatore in uno dei Paesi considerati dagli Usa un baluardo occidentale chiave contro la Russia.
Suo padre, Zbigniew Brzezinski, è stato un politico e politologo statunitense di origini polacche, consigliere per la sicurezza nazionale durante la presidenza Carter, e anche suo nonno è stato un diplomatico polacco.

Si direbbe figlio d’arte ma l’esperienza per il nuovo incarico non gli manca: conosce la lingua polacca, e conosce il Paese da cui viene la sua famiglia, basti pensare che ha vinto la prestigiosa borsa di studio Fulbright per approfondire il ruolo della Corte costituzionale polacca. Anche sul fronte diplomatico non è alle prime armi: con Obama era già stato ambasciatore in Svezia. A quel tempo Biden era vicepresidente. È stato anche nel Consiglio di sicurezza nazionale sotto la presidenza Clinton.

Oltre agli incarichi diplomatici, Brzezinski è stato anche il primo direttore esecutivo del Comitato Direttivo Artico della Casa Bianca sotto Obama. La regione è di crescente interesse militare sia per la Russia che per gli Stati Uniti, dato che il riscaldamento climatico e il conseguente scioglimento dei ghiacciai potrebbe rendere in un futuro non troppo lontano quel territorio appetibile per la navigazione, la pesca, la trivellazione e l’estrazione mineraria.

La nomina è arrivata in un momento delicato nei rapporti tra Varsavia e Bruxelles, sempre più complicati a causa dello stato di diritto. La Corte di Giustizia dell’Ue ha giudicato incompatibili con il diritto comunitario la riforma della giustizia e le misure transitorie che riguardano la camera disciplinare della Corte suprema polacca, tema che Brzezinski conosce bene, scatenando le reazioni durissime del governo. Il punto di rottura più forte si è avuto proprio a pochi giorni dalla nomina del nuovo ambasciatore Usa quando il ministro della Giustizia della Polonia, Zbigniew Ziobro, ha affermato che il suo Paese non deve rimanere a tutti i costi un membro dell’Unione europea.

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Il compito di Brzezinski non è dunque troppo facile, soprattutto rispetto al ruolo chiave che la Polonia gioca nella Nato.
Un gruppo di senatori statunitensi, per lo più democratici, ma anche il principale repubblicano della commissione per le relazioni estere del Senato, in una dichiarazione congiunta mercoledì hanno espresso preoccupazione per la “traiettoria preoccupante per la democrazia della Polonia” che potrebbe, tra le altre cose, spaventare gli investimenti statunitensi nel Paese.

Tra l’altro, il governo polacco, tradizionalmente allineato alle posizioni dell’ex Presidente Usa, non sarebbe del tutto soddisfatto della decisione del nuovo inquilino della Casa Bianca: il governo di Varsavia avrebbe sollevato alcune riserve, appellandosi al fatto che Brzezinski ha la cittadinanza polacca attraverso suo padre, e dunque sarebbe ineleggibile come ambasciatore. Segno che avrebbero preferito un altro nome.