Maduro contro l’Ue: l’ambasciatrice ha 72 ore per abbandonare Caracas

Il presidente Nicolas Maduro interviene durante un atto di governo a Caracas, Venezuela, il 29 giugno 2020. EPA-EFE/Miraflores Palace Press Office

Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro lunedì (29 giugno) ha dato al capo della missione Ue a Caracas, Isabel Brilhante Pedrosa, 72 ore per lasciare il paese dopo che l’Ue ha annunciato sanzioni contro 11 funzionari venezuelani.

“Chi sono loro per cercare di imporsi con minacce”, ha detto Maduro.

“Risolveremo la questione in 72 ore… le sarà dato un aereo per partire, ma organizzeremo le nostre faccende con l’Unione europea”.

Lo spazio aereo del Venezuela è attualmente chiuso agli aerei di linea a causa della pandemia di coronavirus.

Maduro ha anche accusato l’Ue di essersi piegata davanti alle richieste e alle politiche del presidente americano Donald Trump contro la nazione latinoamericana.

Le relazioni sono tese dal 2017, quando il Venezuela è diventato il primo Paese latinoamericano a ricevere sanzioni dall’Ue, compreso un embargo sulle armi.

Tra i funzionari sanzionati lunedì c’era Luis Parra, che sta contestando la leadership dell’Assemblea nazionale controllata dall’opposizione di Juan Guaido.

Guaido ha usato la sua posizione di capo del Parlamento per sfidare l’autorità di Maduro nel gennaio 2019 dichiarandosi presidente ad interim dopo che l’Assemblea Nazionale aveva ritenuto il leader socialista un usurpatore per la sua controversa rielezione nel 2018.

Guaido è riconosciuto come presidente ad interim del suo Paese da più di 50 nazioni, tra cui gli Stati Uniti e gran parte dell’Ue.

A gennaio le cose sono di nuovo precipitate: Parra si è dichiarato presidente dell’Assemblea nazionale a gennaio, mentre le forze di sicurezza fedeli a Maduro hanno impedito a Guaido l’ingresso nell’edificio nel giorno in cui sarebbe dovuto essere confermato presidente dell’Assemblea.

Inizialmente alleati, Parra e Guaido si sono divisi dopo che il primo è stato collegato a uno scandalo di corruzione relativo a un programma di distribuzione di cibo gestito dal governo di Maduro.

La risposta dell’UE è arrivata con le parole dell’alto rappresentante per la politica estera della Ue, Joseph Borrell: “Condanniamo e respingiamo l’espulsione del nostro ambasciatore a Caracas e adotteremo le solite necessarie misure di reciprocità. Solo una soluzione negoziata tra venezuelani consentirà al paese di emergere dalla sua profonda crisi”.