L’Ue e il Canada avviano una partnership sulle materie prime

Da sinistra il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il primo ministro canadese Justin Trudeau e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

L’obiettivo è garantire la sicurezza delle catene di valore dei minerali e dei metalli critici e ridurre la dipendenza dalla Cina. Le due parti si sono impegnate a rafforzare la cooperazione anche nella lotta ai cambiamenti climatici e sul fronte sanitario.

Quasi cinque anni dopo la firma dell’Accordo economico e commerciale globale (CETA) e dell’Accordo di partenariato strategico (SPA), Ue e Canada vogliono dare un nuovo impulso alla cooperazione, in particolare in quattro aree tematiche: la lotta contro la pandemia e la ripresa economica, il commercio, l’innovazione, il cambiamento climatico e la politica estera e di sicurezza.

Nel vertice di lunedì 14 giugno le due parti hanno deciso di avviare una partnership strategica sulle materie prime. “Garantire la sicurezza delle catene di valore dei minerali e dei metalli critici – che sono essenziali per la transizione verso un’economia digitale e neutrale dal punto di vista climatico, così come per creare e sostenere i buoni posti di lavoro del futuro – è una priorità comune”, si legge nella dichiarazione congiunta. Il partenariato avrà l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la sostenibilità del commercio e degli investimenti, l’integrazione delle catene di valore delle materie prime, la tecnologia e innovazione e soprattutto gli standard ambientali, sociali e di governance.

“Con i partner dell’Ue, abbiamo parlato di cosa possiamo fare per costruire un’economia più pulita per gli anni a venire”, ha spiegato il primo ministro canadese Justin Trudeau in conferenza stampa. “Per cominciare, al fine di continuare a creare buoni posti di lavoro verdi per la classe media, dobbiamo garantire la sostenibilità delle catene di approvvigionamento di minerali e metalli critici che sono essenziali per cose come le batterie delle auto elettriche”.

“Noi europei vogliamo diversificare le nostre importazioni da produttori come la Cina, perché vogliamo più sostenibilità, meno danni ambientali e vogliamo trasparenza sulle materie prime”, ha aggiunto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

I leader hanno anche riaffermato i forti legami commerciali tra il Canada e l’Ue nell’ambito dell’accordo economico e commerciale globale Canada-Unione Europea (CETA), che sta creando opportunità per le imprese e posti di lavoro buoni per i lavoratori su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Inoltre hanno concordato di lanciare un nuovo dialogo bilaterale sulla salute per sostenere la cooperazione sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie.

“Abbiamo avuto eccellenti scambi sia al G7 che qui, opportuni per sottolineare i nostri valori. Condividiamo la stessa visione del mondo, il multilateralismo verso le sfide globali. Il Canada deve sapere che può contare su noi, sulla nostra solidarietà”, ha sottolineato Von der Leyen, assicurando che l’Ue continuerà ad esportare vaccini in Canada.

Durante il vertice sono state concordate anche diverse iniziative per coordinare l’azione contro il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità. Tra queste ci sono un forum congiunto sull’oceano e un piano d’azione per aiutare a promuovere la sostenibilità, la gestione ambientale e l’azione per il clima in agricoltura. L’agricoltura sostenibile, infatti ha un ruolo essenziale da svolgere nella lotta contro il cambiamento climatico.