L’Ucraina condanna la visita in Crimea di un gruppo di eurodeputati francesi

L'eurodeputato francese Thierry Mariani, del partito di estrema destra Rassemblement National, ha visitato la Crimea diverse volte dopo la sua occupazione nel 2014. [EPA-EFE/SEBASTIEN NOGIER]

L’ambasciatore dell’Ucraina presso l’Ue ha scritto al presidente del Parlamento europeo David Sassoli per condannare la mossa di un gruppo di deputati francesi in visita nella penisola annessa dalla Russia nel 2014.

Cinque eurodeputati si trovano in visita in Crimea per tre giorni, fino al 2 luglio, per agire come “esperti” e “valutare il processo di voto sugli emendamenti” alla Costituzione russa, secondo quanto riportato dai media russi.

La delegazione è guidata dall’eurodeputato pro-Cremlino Thierry Mariani, del partito di estrema destra Rassemblement National, che in precedenza era stato ministro dei trasporti sotto la guida di Nicolas Sarkozy e che negli ultimi anni ha visitato la Crimea in numerose occasioni.

La revisione costituzionale russa prevede cambiamenti che consentirebbero al presidente russo Vladimir Putin di rimanere al potere fino al 2036. Le modifiche sono state sottoposte a un voto nazionale di una settimana, dal 25 giugno al 1° luglio.

La mossa dei cinque deputati francesi è stata fortemente condannata da Mykola Tochytskyi, l’ambasciatore ucraino presso l’Ue.

“Dal 2014, il Parlamento europeo ha ripetutamente sottolineato nelle sue numerose risoluzioni il suo fermo sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina”, ha scritto Tochytskyi in una lettera, martedì 30 giugno.

Il diplomatico ha ricordato che l’Ucraina considera illegali sia il voto che le visite nei territori occupati. Recarsi nella penisola senza la preventiva autorizzazione di Kiev è illegale secondo la legge ucraina.

“Pertanto, credo fermamente che il Parlamento europeo non debba far parte dei tentativi ibridi della Russia di legittimare il tentativo di annessione della Crimea e della sua politica barbarica nei confronti dei Paesi indipendenti”.

Il Parlamento europeo ha preso immediatamente le distanze dai deputati francesi. “Se confermata, si tratta di una visita privata, che non rappresenta in alcun modo un impegno del Parlamento”, ha detto un portavoce dell’istituzione in risposta alle richieste di EURACTIV.

“Non si tratta di una delegazione ufficiale del Parlamento europeo”, ha insistito il portavoce.

Emine Dzheppar, viceministro degli Esteri dell’Ucraina, di etnia tatara, martedì 30 giugno ha chiesto una reazione ufficiale all’incidente nel suo incontro con l’ambasciatore francese a Kiev, Etienne de Poncins.

L’Ue ha imposto sanzioni alla Russia per condannare il ruolo di Mosca nell’annessione della penisola e nel conflitto nell’Ucraina orientale. Da allora gli Stati membri dell’Ue hanno rinnovato le sanzioni all’unanimità ogni sei mesi.

La visita degli eurodeputati francesi è stata condannata dall’eurodeputato lituano ed ex primo ministro Andrius Kubilius, membro del Partito popolare europeo di centro-destra (PPE). “Thierry Mariani, accadrà lo stesso domani in Crimea come nel 2016 – baci agli invasori? Vergogna” ha scritto su Twitter.