L’Estonia chiede una sanità europea

Il ministro della Difesa estone Juri Luik. [EPA-EFE/DANIEL KASAP]

Il ministro della difesa estone Juri Luik ha espresso la necessità che l’Unione Europea provveda alla creazione di un’istituzione indipendente riguardo le competenze sanitarie.

Juri Luik ha sottolineato, durante una trasmissione pubblica, ‘Esimene stuudio’, in onda il 12 maggio, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità si è dimostrata estremamente debole nel far fronte all’emergenza Covid-19.

Se ci dovesse essere un rialzo nella curva epidemiologica in autunno, sarà necessario provvedere a nuovi strumenti per fronteggiare una seconda emergenza. Luik ha evidenziato come si tratti di una situazione senza precedenti. E che richiede un impegno collettivo per fornire aiuto a tutti i paesi contemporaneamente. Per questa ragione, l’Unione Europea si è trovata profondamente impreparata; e proprio per questo occorre fare in modo che ciò non si ripeta.

L’Unione europea dovrebbe avere competenze indipendenti in materia epidemiologica, perché l’OMS, che dovrebbe occuparsi di tali questioni, sfortunatamente si è dimostrata molto debole e sembra essere una pedina dei grandi Stati” ha dichiarato il Ministro della Difesa estone.

In seguito, Luik ha esortato ad una maggiore cooperazione tra gli Stati membri dell’Unione Europea nel fronteggiare questa crisi ed ha espresso preoccupazioni sul budget per il suo dicastero (difesa) qualora la  cooperazione in materia sanitaria venisse meno. Provvedere autonomamente in materia sanitaria vorrebbe dire infatti dover sottrarre parte dei fondi al settore della difesa.

Il ministro ha ribadito che la minaccia russa non è scomparsa e che dunque è indispensabile mantenere la cooperazione europea salda.  La Russia ha iniziato a trarre vantaggio per i suoi interessi dalla confusione scaturita dalle diverse visioni nazionali nel fronteggiare la pandemia in Europa.

Aggiunge anche che il Ministero della Difesa Estone aveva già preventivato delle mosse da parte di Mosca per approfittare della situazione di grave crisi. Ha osservato inoltre che, se le forze di difesa dell’Estonia sono preparate per una crisi, il sistema civile non lo è.

In sintesi, l’Unione Europea non può mostrarsi debole e impreparata di fronte alla prossima emergenza, altrimenti questo gioverebbe agli interessi di paesi esterni come la Russia.

L’Unione europea ha “moltissime lezioni” da trarre da quanto sta accadendo. Conclude Juri Luik: “Quello che abbiamo visto è stato un desiderio della Russia sin dall’inizio di trarre profitto dalla propaganda, anche falsa propaganda, come ad esempio gli aiuti all’Italia.” aggiungendo che a suo avviso si è trattata di un’operazione del tutto fallimentare. E che solo una soluzione europea, anche in campo sanitario, può evitare guai peggiori.