Legge sui media in Polonia: il gruppo Discovery vuole portare il governo in tribunale

La sede del gruppo Discovery a Silver Spring nel Maryland. [Wikipedia]

La public company statunitense punta il dito contro la norma che prevede che i media polacchi siano controllati da proprietari dello spazio economico europeo. Una misura che colpirebbe in particolare il canale TVN, voce critica nei confronti del governo di Varsavia.

Le politiche illiberali del governo nazional conservatore della Polonia, a partire dal ‘Broadcasting act’, la controversa legge sull’emittenza televisiva che vuole di fatto mettere fuori gioco i media stranieri invisi a Diritto e giustizia (PiS), il partito di maggioranza polacco, sono entrate nel mirino del gruppo Discovery che vuole portare in tribunale l’esecutivo di Varsavia.

La public company statunitense, in una dichiarazione della settimana scorsa, ha detto di aver “formalmente notificato al governo polacco che intraprenderà un’azione legale ai sensi del trattato di investimento bilaterale tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica di Polonia”.

“La legislazione è l’ultimo assalto ai media indipendenti e alla libertà di stampa, e prende direttamente di mira Tvn di Discovery”, ha proseguito nel comunicato, sottolineando che la rete è anche “uno dei più grandi investimenti statunitensi in Polonia”.

Il Parlamento polacco all’inizio della scorsa settimana ha dato un primo via libera alla legge che di fatto vieterebbe alle aziende con sede al di fuori dello Spazio economico europeo di detenere quote di maggioranza nelle emittenti polacche.

Un provvedimento che è stato pesantemente criticato da Bruxelles e Washington e ha anche scatenato le proteste dei cittadini, che sono scesi in strada e nelle piazze a sostegno della libertà di stampa ed espressione in Polonia. Anche il governo americano ha espresso “preoccupazione” per la vicenda per mezzo del segretario di Stato Antony Blinken.

Polonia, la camera bassa approva la legge sui media che ha attirato le proteste degli Stati Uniti

I deputati polacchi hanno approvato mercoledì 11 agosto il disegno di legge sui media  e l’emittenza televisiva, che secondo l’opposizione ha l’obiettivo di  mettere a tacere il canale di news TVN24, di proprietà del gruppo statunitense Discovery e da sempre molto …

Il governo nazional-conservatore di Varsavia si mette sulla difensiva, sostenendo che lo scopo della legge è quello di limitare l’influenza di alcuni media stranieri in Polonia, ma di contro l’opposizione dice che lo scopo è quello di mettere a tacere il canale televisivo di proprietà di Discovery, Tvn24, spesso critico nei confronti dell’esecutivo.

Infatti, la legge obbligherebbe Discovery a vendere una quota di maggioranza, cosa che gli oppositori del governo identificano come un primo passaggio per l’acquisto da parte di una società statale che poi metterebbe fine all’indipendenza del canale o addirittura ne determinerebbe l’eliminazione.

La società americana ha detto di aver inviato la notifica al presidente polacco Andrzej Duda, che dovrà firmare la legge se sarà approvata definitivamente dal Parlamento nelle prossime settimane. “Le azioni dannose e discriminatorie dell’attuale governo polacco non ci lasciano scelta”, ha detto l’amministratore delegato di Discovery International Jean-Briac “JB” Perrette.

Secondo Discovery la Polonia sta violando diversi obblighi ai sensi del trattato di investimento, firmato nel 1990 nel periodo di democratizzazione dell’ex nazione socialista, tra cui quello di garantire un “trattamento giusto ed equo” e del “non impedimento da misure arbitrarie e discriminatorie”.