Laschet: in politica estera l’Europa deve poter agire anche senza gli Stati Uniti

Il leader della CDU tedesca e presidente della regione Nordreno-Vestfalia, Armin Laschet [EPA-EFE/CLEMENS BILAN / POOL]

L’Unione europea, se necessario, “deve poter agire senza i partner statunitensi. Dobbiamo essere in grado di rendere sicuro da soli un aeroporto come quello di Kabul. Serve più Europa in politica estera”. Lo ha detto il presidente del land del Nordreno-Vestfalia e candidato cancelliere dei cristianodemocratici tedeschi, Armin Laschet, in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung nella quale ha criticato apertamente il presidente degli USA, Joe Biden, per la “debacle” del ritiro dall’Afghanistan.

Biden, ha detto Laschet nell’intervista pubblicata sabato 21 agosto, a differenza del suo predecessore Donald Trump si è apertamente impegnato nel dialogo tra Usa ed Europa: “Questo – ha però aggiunto – è esattamente il motivo per cui sono rimasto deluso dal suo annuncio del 14 aprile che avrebbe attuato il ritiro dall’Afghanistan senza coinvolgere completamente gli alleati in questa decisione epocale”.

Secondo Laschet, dunque, per la Germania e l’Ue coordinarsi con gli Stati Uniti è sempre la cosa migliore, tuttavia l’Europa, in caso di necessità, deve poter agire “senza i partner USA”. Laschet si riferisce ad esempio alla situazione dell’aeroporto di Kabul assediato dai civili che tentano di fuggire dall’Afghanistan riconquistato dai Talebani: “Dobbiamo essere in grado di garantire da soli” la sicurezza di “un aeroporto come quello di Kabul”, ha detto il leader della CDU.

Per Laschet, quindi c’è bisogno di “più Europa in politica estera”, e per raggiungere questo obiettivo la Francia, la Germania e una “avanguardia” di altri paesi dell’Unione – Laschet ha citato le nazioni del Benelux, l’Italia e la Spagna – potrebbero fare da “apripista”. Una svolta di questo tipo nella politica estera e di sicurezza, ha detto Laschet, potrebbe anche ridurre il “divario est-ovest nell’UE” perché la Polonia e gli Stati baltici sarebbero sicuramente fra i paesi coinvolti.

Tornando alla situazione in Afghanistan, Laschet sostiene che è necessaria un’iniziativa internazionale sul modello delle conferenze di Petersberg a Bonn, dedicate alla riorganizzazione del paese dopo l’invasione della Nato nel 2001. Bisogna inoltre cercare, ha concluso, di “influenzare i talebani affinché il Paese non diventi un rifugio per il terrorismo internazionale”, facendo leva ad esempio sul sostegno finanziario.