L’appello di 28 eurodeputati: “Rinegoziare il debito dei paesi poveri”

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Ventotto europarlamentari hanno scritto alla Commissione europea al fine di sostenere la campagna “Release G20”.

Il gruppo – in cui figurano Brando Benifei, Fabio Massimo Castaldo, Pierfrancesco Majorino e Patrizia Toia e a cui hanno aderito, tra gli italiani, anche Giuliano Pisapia, Franco Roberti, Alessandra Moretti, Pietro Bartolo e Pina Picierno – intende promuovere la rinegoziazione del debito dei paesi più poveri del mondo a seguito dell’impatto causato dalla pandemia  di Covid-19.

A tal fine chiede alla commissaria europea per i Partenariati internazionali, Jutta Urpilainen, e al commissario per l’Economia, Paolo Gentiloni, di supportare la campagna Release G20 : una proposta volta a una “riduzione del debito che eviti casi di default e allo stesso tempo promuova investimenti per una ripresa ecologicamente e socialmente sostenibile”.

A riguardo gli estensori della lettera spiegano: “L’iniziativa, promossa dalla rete di Ong Link, chiede di discutere e mettere in campo un ambizioso piano di rinegoziazione del debito per i Paesi più poveri che sia però strettamente collegato e finalizzato al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”.

A loro avviso infatti “la pandemia di Covid-19 che sta già duramente toccando la nostra società avrà sicuramente delle conseguenze economiche e sociali molto gravi nei paesi più poveri del mondo, compromettendo le loro capacità e prospettive di sviluppo e la sostenibilità del loro debito”.

In particolare l’eurodeputata Toia, nello spiegare le ragioni dell’iniziativa, ha fatto presente che “quando economie fragili collassano sotto il peso della restituzione di un debito insostenibile, si mette in atto una destabilizzazione globale per tutti”.