Indo-Pacifico: ecco la strategia dell’Unione europea per la cooperazione

[EPA-EFE/YVES HERMAN]

Il Consiglio dell’Unione europea, attualmente presieduto dal Portogallo, ha definito lunedì (19 aprile) le sue posizioni relative alla strategia dell’Ue per la cooperazione con la regione indopacifica, sostenendo la stabilità e la creazione di un contesto “aperto ed equo” per il commercio e gli investimenti.

Il documento approvato stabilisce l’intenzione dell’Unione di “rafforzare la sua attenzione strategica, la presenza e le azioni in questa regione di primaria importanza strategica per gli interessi dell’Ue”, secondo quanto ribadito in una dichiarazione dallo stesso Consiglio, che rappresenta i governi dell’Ue-27.

“L’obiettivo è di contribuire alla stabilità regionale, alla sicurezza, alla prosperità e allo sviluppo sostenibile, in un momento di crescenti sfide e tensioni nella regione”. Il Portogallo ha indicato come una delle priorità del suo semestre di presidenza il rafforzamento del partenariato con la regione indopacifica, specialmente con l’India.

In particolare, “l’approccio e l’impegno dell’Ue cercheranno di promuovere un ordine internazionale basato sulle regole, condizioni di parità, così come un contesto aperto ed equo per il commercio e gli investimenti, la reciprocità, il rafforzamento della resilienza, affrontando il cambiamento climatico e sostenendo la connettività con l’Ue”, si legge nella dichiarazione.

“Rotte di approvvigionamento marittimo libere e aperte nel pieno rispetto del diritto internazionale rimangono cruciali. L’Ue cercherà di lavorare insieme ai suoi partner nell’Indo-Pacifico su queste questioni di interesse comune”.

Tale documento sottolinea anche l’impegno dell’Ue a continuare “a sviluppare partenariati nei settori della sicurezza e della difesa, anche per affrontare la sicurezza marittima, le attività informatiche dannose, la disinformazione, le tecnologie emergenti, il terrorismo e il crimine organizzato”.

Inoltre, le due regioni vogliono anche “lavorare insieme per mitigare gli effetti economici e umani della pandemia di Covid-19 e per garantire una ripresa socio-economica inclusiva e sostenibile”.

La dichiarazione, tuttavia, ha anche sottolineato l’emergere di una serie di altri problemi nella regione. “Le attuali dinamiche nell’area Indo-Pacifica hanno dato luogo a un’intensa competizione geopolitica che si aggiunge alle crescenti tensioni sul commercio e sulle catene di approvvigionamento, così come negli ambiti tecnologici, e relativi alle politiche e di sicurezza”, si legge.

“Anche i diritti umani sono messi in discussione. Questi sviluppi minacciano sempre più la stabilità e la sicurezza della regione e oltre, con un impatto diretto sugli interessi dell’Ue”.

Il Portogallo ha in programma un vertice informale l’8 maggio a Porto per riunire i leader dei 27 stati membri dell’Ue e il primo ministro indiano Narendra Modi.

Questo vertice Ue-India è uno dei punti principali della presidenza portoghese a livello globale, tramite il quale il governo ha detto che spera di “rafforzare il dialogo strategico tra i due più grandi spazi democratici del mondo, rilanciare il commercio e gli investimenti e approfondire la cooperazione tra l’Unione europea e l’India in settori chiave come il digitale, la connettività, la salute e l’azione per il clima.”