Incontro Ue-Usa: sul tavolo Palestina, Ucraina, Turchia e Hong Kong

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo (a destra) con l'Alto Rappresentate UE per gli Affari Esteri Josep Borrell. [EPA-EFE/JIM LO SCALZO]

Si è tenuto in video conferenza, lunedì 15 giugno, il Consiglio Affari esteri dell’Ue al quale erano presenti l’alto commissario Ue Joseph Borrell, i 27 ministri degli Affari esteri dell’Unione e il segretario di Stato americano Mike Pompeo.

La conferenza stampa post riunione è stata aperta da Borrell, che ha affermato come i Ministri europei abbiano manifestato “rammarico per l’annuncio degli Usa che intendono ritirarsi dall’Oms. Ci aspettiamo che la decisione possa essere riconsiderata, perché problemi globali richiedono strumenti globali” e che di fronte alla pandemia Covid-19 “c’è bisogno più che mai di cooperazione multilaterale”. In cima all’ordine del giorno c’era la questione palestinese, poi la situazione di Hong Kong fino alla Turchia, passando per l’occupazione russa delle regioni est dell’Ucraina.

Sul Medio Oriente, in particolare sulle annessioni di Israele in Cisgiordania, in procinto di partire a luglio, Borrell ha ricordato la posizione Ue: “La parte palestinese deve essere coinvolta nella definizione di un credibile e significativo processo politico”. L’Alto rappresentante ha detto che le possibili annessioni da parte di Israele mettono a rischio non solo la prospettiva dei due Stati ma anche la stabilità dell’intera regione.

Sulla questione Hong Kong Borrell ha annunciato che “lunedì ci sarà un vertice Ue-Cina”. “Abbiamo avuto un dialogo strutturato con il ministro cinese – ha proseguito -, stiamo cercando di arrivare ad alcuni accordi per i prossimi cinque anni. L’intesa ancora non c’è. Difficile trovarla, ma continuiamo a trattare”.

Lapidario sulla Russia: riguardo all’invasione dell’Ucraina la posizione Ue rimane “chiara e immutata” (attualmente la Russia è colpita da sanzioni economiche). Sulla Turchia l’Alto rappresentante si è limitato a dire che è stato trattato l’argomento del grande fermento nell’est del Mediterraneo dove Ankara ha diversi fronti aperti: il Kurdistan siriano (e quello interno) e l’annosa vicenda di Cipro.

I conti aperti tra Cipro e la Turchia (e la UE) passano per i migranti

A Cipro, le autorità hanno dato a un gruppo di richiedenti asilo un out-out: trasferirsi in un campo sovraffollato o tornare a casa, nel loro Paese di provenienza.

Nel bel mezzo del lockdown l’isola del Mediterraneo ha ritenuto che fosse un …

La Germania si prepara a guidare il semestre europeo

Proprio prima della videoconferenza il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, reduce da una recente missione diplomatica in Terra Santa, ha detto che “non c’è molto tempo per avviare una discussione approfondita con Israele, se il governo israeliano darà istruzioni concrete dal primo luglio” riguardo al piano di annessione in Cisgiordania.

Sul “rilancio del processo di pace nella regione” e “il dialogo diretto tra entrambe le parti” il Ministro ha chiesto l’impegno di tutti, così come servirà un impegno unanime per rendere possibile “il dialogo diretto tra entrambe le parti”.

Maas ha sottolineato che potenziali passi unilaterali in Israele “destabilizzano in modo significativo tutta la regione e non possiamo non interessarcene perché riguardano non solo Israele e gli Usa, ma anche la Palestina, il mondo arabo e l’Ue”, ricordando di aver “sollecitato anche la parte palestinese ad avanzare una proposta concreta che possa essere la base per i negoziati”.

Tensioni Israele-Palestina, la Germania: no all'annessione dei Territori

Le politiche di annessione del governo Netanyahu sui territori della Cisgiordania hanno tenuto banco durante la visita del Ministro degli Esteri tedesco in Medio oriente, mentre l’Europa dei Governi fatica a trovare una posizione comune.

Il rapporto di Israele con la …

La visione tedesca sulla Cina

Il titolare degli Esteri ha parlato anche della Cina, dicendo che la Germania l’ha sempre vista “come un sistema concorrente e anche come un partner”. Maas ha accennato alla stampa i temi del colloquio avuto con il segretario di Stato americano Mike Pompeo, commentando le aspre critiche Usa alla Repubblica Popolare Cinese e affermando che “l’Ue farebbe bene a mantenersi sulla strada del dialogo con Pechino”; “per questo, nell’ambito del semestre europeo a guida tedesca – ha proseguito -, abbiamo pianificato un vertice con la Cina che, sebbene rimandato, speriamo si possa fare comunque entro i sei mesi della nostra presidenza”.

La posizione di Maas, in sostanza, è quella che vede la Cina come fondamentale parte di dialogo, non solo sui rapporti commerciali, ma anche sui valori che ci tengono ancorati nell’occidente.

Unione europea e Nato, quale rapporto mentre il mondo cambia?

Il segretario generale Stoltenberg ha avviato una importante riflessione, mentre incuriosiscono alcune sue affermazioni sul rapporto tra Ue e Patto atlantico.

Tra i grandi fermenti di politiche che stanno dando slancio ad un maggiore integrazione europea rientrano anche le politica estera …

Ministri Nato a confronto

L’incontro odierno ha dato il via a una settimana cruciale per i legami tra Europa e Usa, con il primo appuntamento (virtuale) che vedrà i ministri della difesa della Nato confrontarsi mercoledì 17 giugno, con l’ombra dei controversi piani di Washington di tagliare la sua presenza di truppe in Germania.

Con l’amministrazione Trump i rapporti con l’Unione europea si sono deteriorati, soprattutto per la linea “America First” portata avanti dal tycoon, oggi titolare della Casa Bianca. I funzionari Ue sono intenzionati a dialogare ancora con l’amministrazione Trump, ma i progressi paiono farsi sempre più scarsi.

Infine un po’ di colore, ma non troppo…

All’inizio della conferenza stampa odierna si è tenuto un siparietto che potrebbe non essere casuale proprio nel giorno dei colloqui UE-Gran Bretagna: Joseph Borrell chiede che tipo di traduzioni simultanee ci saranno e gli rispondono “inglese e francese”. “Solo inglese e francese? Non c’è la traduzione in spagnolo o tedesco? Sono lingue ufficiali ormai qui”, ha ribattuto l’Alto rappresentante.

Brexit, incontro Johnson-vertici Ue: riaffermato l'impegno per trovare un accordo

Il Primo Ministro britannico Boris Johnson ha incontrato in videoconferenza la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel per discutere i progressi della Brexit, con …