Guerra in Ucraina: Usa e alleati discutono il nuovo piano per garantire sicurezza a Kiev

Biden durante la video-call [fonte: profilo Twitter Presidente Usa]

Dalla riunione convocata da Biden con l’alleanza è emersa la volontà di andare avanti con la linea dura contro la Russia, con l’istituzione di nuove sanzioni nei prossimi giorni e nuovi invii di armi.

I principali alleati degli Stati Uniti si sono ritrovati in una call convocata dal presidente Joe Biden martedì 19 aprile per discutere della guerra in Ucraina. Alla videoconferenza erano presenti, tra gli altri, il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson, nonché il primo ministro canadese Justin Trudeau, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg e i leader di Polonia, Romania, Giappone e Italia, rappresentata dal presidente del Consiglio Mario Draghi. I leader hanno discusso degli ultimi sviluppi della guerra scatenata dall’invasione russa in Ucraina nell’ultima settimana di febbraio.

Come hanno fatto sapere dalla Casa Bianca, lo scopo dell’incontro da remoto era “discutere” dello “stretto coordinamento” per il “continuo sostegno all’Ucraina” e “degli sforzi per fare pagare alla Russia le sue azioni”.

Un consigliere della presidenza francese ha detto che gli alleati hanno discusso di come fornire garanzie di sicurezza all’Ucraina dopo la guerra, nel caso non dovesse fare parte della Nato e dunque del meccanismo di “difesa automatica” regolato dall’articolo 5, che prevede l’intervento militare degli attacchi nel caso in cui un paese membro venga attaccato.

“Il nostro paese è pronto a fornire garanzie di sicurezza”, ha affermato il funzionario francese. “Si tratterebbe di forniture militari in modo che (l’Ucraina, ndr) possa affrontare un nuovo attacco o, eventualmente, di garanzie che ci permetterebbero di valutare come aiutare l’Ucraina in caso di attacco”.

Queste garanzie somigliano più alla “clausola di difesa reciproca” che l’Unione europea prevede attualmente tra i suoi membri, ha precisato il funzionario, piuttosto che un meccanismo di difesa simile all’articolo 5 della Nato.

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Gli alleati hanno anche discusso della necessità di convincere i paesi che non appartengono né all’Ue, né al G7, a trattare la guerra in Ucraina come una questione che riguarda la pace mondiale e non solo l’Europa o generalmente l’Occidente, ha evidenziato il funzionario di Parigi.

La Russia si sta concentrando sul fronte orientale dove, malgrado l’ultimatum di Mosca, l’esercito ucraino ha deciso di continuare a combattere e difendere la città. Dopo il fallimento del tentativo di assedio di Odessa, costato la perdita dell’incrociatore ‘Mosca’, l’esercito russo è tornato a concentrarsi sulla regione storica del Donbass, che include le due province separatiste filo-russe del Donetsk e Lugansk. Pesanti bombardamenti stanno colpendo gli ultimi avamposti della resistenza.

Sempre martedì, un alto funzionario americano ha detto che gli Stati Uniti ritengono che questo sia solo il “preludio” a più estese e pesanti operazioni offensive della Russia sul versante orientale dell’Ucraina. I leader dei Paesi alleati hanno convenuto di dover “essere pronti a tutto per non far vincere Putin”.

Negli ultimi giorni l’Ucraina avrebbe ricevuto ulteriori aerei da combattimento da altri paesi partner, nonché parti aggiuntive di aeromobili per consentire a Kiev di poter operare con più aerei. La notizia è stata data dal Pentagono, che ha precisato che nessuno di questi aiuti è partito dagli Stati Uniti. L’annuncio arriva ad una settimana dalla presentazione, da parte del presidente Usa, di un pacchetto di aiuti militari da 800 milioni di dollari per Kiev.

Ampliamento delle sanzioni

In una dichiarazione diramata al termine dell’incontro virtuale con Biden il governo italiano ha fatto sapere che Stati Uniti e Unione europea hanno raggiunto un “ampio consenso” sulla necessità di aumentare la pressione sulla Russia attraverso nuove sanzioni. Gli alleati hanno concordato sulla necessità di “aumentare l’isolamento internazionale di Mosca”.

La presidente della Commissione Ue ha annunciato tramite il suo profilo Twitter che ci sarà un inasprimento dei provvedimenti sanzionatori contro Mosca, che nel frattempo ha espulso 37 diplomatici europei in risposta alle sanzioni. “Inaspriremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo l’assistenza finanziaria e di sicurezza per l’Ucraina”, ha assicurato Von der Leyen.