Guerra in Ucraina, nuove sanzioni Ue contro la Russia: esclusione dallo spazio aereo e congelamento degli asset della banca centrale

"Sono politicamente aperto all'idea di sequestrare gli asset esteri della Banca Centrale Russa. Ne stiamo già discutendo in seno al G7 e all'UE, e ci sono proposte sul tavolo", ha dichiarato Lindner a quattro media europei. [EPA-EFE/SERGEI ILNITSKY]

L’Unione europea ha annunciato un nuovo pacchetti di sanzioni contro Mosca per l’attacco contro l’Ucraina. Stavolta viene colpito lo spazio aereo, con l’esclusione della Russia da quello europeo, ma anche i media filo-governativi e la Banca di Russia. Previste anche sanzioni contro la Bielorussia.

“Proponiamo un blocco nei confronti di ogni aereo di proprietà, registrato o controllato dalla Russia”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presentando il nuovo pacchetto di sanzioni domenica 27 febbraio. “Il nostro spazio aereo sarà chiuso per qualsiasi aereo russo, compresi i jet privati degli oligarchi”, ha spiegato.

La decisione di un blocco dello spazio aereo a livello comunitario era attesa, dato che diversi Stati membri avevano già imposto divieti nazionali. Anche il Regno Unito ha imposto un blocco a livello nazionale.

Con questo divieto, gli aerei russi non potranno decollare né atterrare in alcun aeroporto dell’Ue, né potranno sorvolare alcuno Stato membro. La compagnia di bandiera russa Aeroflot è stata costretta a cancellare tutti i voli da e verso le città europee come conseguenza.

Le sanzioni dell’Ue includono anche il blocco delle esportazioni di beni e tecnologie dei settori dell’aviazione e dello spazio, tagliando inoltre la copertura assicurativa e i servizi di manutenzione. Il divieto copre la vendita di aerei, di pezzi di ricambio ed equipaggiamento, una mossa che mira a mettere in difficoltà la connettività aerea russa.

Guerra in Ucraina, pronte le sanzioni Ue: congelati i beni di Putin e Lavrov

Si arricchisce il pacchetto di sanzioni che l’Unione europea ha deciso di adottare in risposta all’invasione russa dell’Ucraina. Le nuove misure prevedono tra le altre cose il congelamento degli asset di Vladimir Putin e del ministro degli Esteri Sergej Lavrov.

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Sanzioni alla Banca di Russia

La banca centrale russa è stata soggetta a sanzioni, ratificate dai ministri degli Affari europei domenica 27 febbraio. “Vieteremo le transazioni della banca centrale russa e congeleremo tutti i suoi asset, per impedirle di finanziare la guerra di Putin”, ha detto la presidente della Commissione Ue von der Leyen.

La Banca di Russia possiede riserve internazionali del valore di oltre 630 miliardi di dollari, che normalmente servirebbero per garantire il valore del rublo nei momenti di crisi. Con il congelamento imposto dalle sanzioni, diventerebbero però inaccessibili.

La maggior parte delle riserve sono detenute in titoli esteri, molti dei quali denominati in euro, che ora saranno bloccati e inutilizzabili per la banca centrale russa. Un’altra parte significativa delle riserve è detenuta come depositi in valuta estera, soprattutto euro.

Secondo le stime di Chris Marsh, un analista macro-finanziario globale, molti di questi depositi in valuta estera sono probabilmente detenuti dalla banca nazionale tedesca, la Bundesbank. Il capo della Bundesbank, Joachim Nagel, ha detto di sostenere pienamente le sanzioni contro la Banca di Russia.

Marsh ha stimato che la banca centrale russa ha ancora accesso a circa la metà delle sue riserve, principalmente oro e titoli in renminbi cinese. Questo aumenta la dipendenza dell’economia russa dalla Cina, che potrebbe essere sfruttata dal governo cinese.

L’esclusione di alcune banche russe dal servizio di comunicazione interbancaria Swift, annunciata sabato (26 febbraio), potrebbe aumentare questa dipendenza poiché l’unico altro sistema internazionale della Russia è quello che la collega alle banche cinesi.

Queste sanzioni non escludono comunque la Russia dall’economia europea e nordamericana. I pagamenti di gas e petrolio saranno ancora possibili, perciò la principale fonte di reddito e di valuta estera del governo russo resta intatta.

In ogni caso, le immagini giunte dalla Russia nel weekend che mostravano i cittadini intenti a ritirare quanti più soldi possibile dagli sportelli automatici, temendo una crisi imminente, potrebbero essere il segno di una corsa alle banche.

Se questo dovesse avvenire, gli istituti di credito russi sarebbero fortemente destabilizzati e questo avrebbe gravi conseguenze su tutta l’economia. Inoltre, un rublo più debole aumenterebbe il prezzo delle importazioni che a sua volta potrebbe causare un aumento dell’inflazione.

È stato inoltre annunciato il lancio di una task force transatlantica dedicata a identificare e congelare i beni e gli asset degli oligarchi russi soggetti a sanzioni in tutto il mondo (come jet, auto, barche e case di lusso).

L’Ue ha bandito anche i media filo-governativi Russia Today e Sputnik e le loro sussidiarie dalla trasmissione in Europa per colpire la macchina della disinformazione russa.

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Anche la Bielorussia nel mirino

La presidente della Commissione europea von der Leyen ha dichiarato che il regime bielorusso di Alexander Lukashenko è “complice dei feroci attacchi in Ucraina”. La Bielorussia sarà così soggetta a un nuovo regime di sanzioni.

Saranno colpiti i settori più importanti dell’economia di Minsk, come i combustibili minerali, il tabacco, il legname, il ferro e l’acciaio, ha detto la presidente della Commissione. Saranno colpiti anche i cittadini bielorussi che sostengono la guerra portata avanti da Putin.