Germania: niente armi all’Ucraina in chiave anti-russa. Francia, Usa e Uk invece promettono rinforzi

Riservisti ucraini durante un'esercitazione nel dicembre 2021 [EPA-EFE/SERGEY DOLZHENKO]

Nonostante le richieste da parte dell’ex repubblica sovietica Berlino non ne vuole sapere e lo ha ribadito durante la visita della ministra Baerbock a Kiev.

La Germania ha ribadito il suo rifiuto di inviare armi difensive all’Ucraina che, secondo Kiev, potrebbero aiutare il Paese a respingere una potenziale invasione russa. La ministra degli Esteri Annalena Baerbock ha spiegato che Berlino non invia armi nelle zone di conflitto per “ragioni storiche”.

Intanto forze militari e armamenti russi hanno iniziato ad arrivare sul terreno dell’alleata Bielorussia, così da fare partire esercitazioni congiunte nel mese di febbraio, ha annunciato Minsk lunedì 18 gennaio. Le esercitazioni si terranno a ridosso del confine con l’Ucraina, vicino alla linea di separazione geografica con Polonia e Lituania, Paesi membri dell’Unione europea e della Nato.

La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, parlando a Kiev, lunedì 18 gennaio, durante un tour che la porterà poi a Mosca, ha espresso la speranza che le tensioni con il Cremlino sull’Ucraina possano essere risolte con la diplomazia. Ha comunque avvertito che Mosca andrebbe incontro a pesanti conseguenze se attaccasse l’Ucraina. “Ogni ulteriore atto aggressivo avrà un alto prezzo per la Russia, dal punto di vista economico, strategico e politico”, ha detto ai giornalisti. “La diplomazia è l’unica via”, ha aggiunto, parlando accanto al suo omologo ucraino Dmytro Kuleba.

Rispondendo a una domanda dei giornalisti sul rifiuto della Germania di inviare armi all’Ucraina, come richiesto dal governo di Kiev, Baerbock ha detto che la politica restrittiva del nuovo governo sulle esportazioni di armi è “radicata nella nostra storia”. Da quando si è insediato, a dicembre, il governo tedesco ha preso una posizione più restrittiva sull’esportazione di armi all’estero.

La ministra ha sottolineato che la Germania sosterrà Kiev con altri mezzi: “La leva più efficace che abbiamo per sostenere l’Ucraina è l’impegno inequivocabile e, soprattutto, unanime dell’Ue, del G7 e della Nato”.

Durante l’incontro con Baerbock, Kuleba ha affermato che “ogni paese farà ciò che ritiene necessario per sostenere l’Ucraina e che corrisponde agli interessi nazionali di quel Paese”. Il ministro degli Esteri ucraino dopo aver cercato di convincere la collega tedesca che Kiev ha bisogno di armi difensive per respingere una potenziale aggressione russa, ha detto che l’Ucraina cercherà di riceverne da altri Paesi. “Stiamo lavorando ogni giorno sulla questione”, ha dichiarato Kuleba, aggiungendo che “il dialogo con la Germania su questo tema continuerà”.

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Dal Cremlino fanno sapere che non ci sono margini di confronto nello scontro con Kiev, mentre aumentano le preoccupazioni di Varsavia per il rischio bellico dell’Europa. Intanto aumentano i pattugliamenti svedesi del Baltico.

Nella settimana di incontri a vario livello con …

Durante il fine settimana, l’ambasciatore ucraino a Berlino, Andrij Melnyk, ha detto che il popolo dell’Ucraina è “estremamente deluso” dalla posizione tedesca. Stati Uniti, Regno Unito, Lituania e Francia nel frattempo hanno promesso un ulteriore supporto a Kiev, annunciando che esporteranno nuove armi difensive in Ucraina, tra cui missili anticarro Javelin, missili Stinger, armi leggere e barche. Londra ha già iniziato lunedì sera a inviare rinforzi verso l’Ucraina.

La legge tedesca sul controllo delle esportazioni di armi

La questione dell’esportazione di armi nell’ex repubblica sovietica è stata oggetto di un intenso dibattito in Germania. Durante la campagna elettorale dello scorso maggio, l’attuale vice-cancelliere Robert Habeck aveva detto che Berlino difficilmente potrebbe negare all’Ucraina armi difensive, una dichiarazione che aveva suscitato ampie polemiche. Il nuovo governo, invece, ha scelto di adottare un approccio più restrittivo.

La Germania ha esportato 9,35 miliardi di euro di armi con l’approvazione del governo nel 2021, un record assoluto. Di questi, 4,2 miliardi di euro erano armi da guerra. Una tendenza che il nuovo governo vuole correggere con una nuova legge che limita l’esportazione di armi.

“Le decisioni sulle esportazioni di armi hanno bisogno di una base legale chiara e restrittiva”, ha detto Sven Giegold, segretario di Stato del ministero dell’Economia, al quotidiano tedesco Die Tageszeitung. Il ministero dell’Economia è responsabile dell’approvazione o del veto alle esportazioni di armi. Il disegno di legge, che mira a introdurre una sistema di controllo e una serie di limitazioni alle esportazioni, dovrebbe essere presentato quest’estate.

La “politica di pace” del nuovo governo tedesco è stata illustrata anche dal portavoce della politica estera della Spd Nils Schmid. “Il terreno comune di questa coalizione di governo è l’impegno per la pace e la conservazione, la promozione e, quando necessario, il ripristino della pace”, ha dichiarato Schmid al Bundestag la scorsa settimana. La legge sul controllo delle esportazioni di armi ci permetterà di “mantenere questa promessa”, ha aggiunto Schmid.

La ministra Baerbock martedì 18 gennaio è stata a Mosca per incontrare il suo omologo, Sergei Lavrov e discutere con lui dei potenziali percorsi per allentare le tensioni in Ucraina.

“Durante la mia visita vorrei sottolineare quanto importanti siano le relazioni con la Russia per il nuovo governo federale tedesco e per me personalmente. Non ci sono alternative a relazioni stabili fra Mosca e Berlino”, ha detto Baerbock prima del colloqui. “Vorremmo vedere relazioni russo-tedesche più costruttive volte a superare i problemi accumulati con tutti i membri del nuovo governo”, ha aggiunto Lavrov.

L’obiettivo di Baerbock  è far ripartire il cosiddetto “formato Normandia”, il negoziato tra Germania, Francia, Russia e Ucraina che portò agli accordi di Minsk, mai interamente applicati né dai russi né dagli ucraini.