G7, i leader si impegnano per accelerare la diffusione dei vaccini: 7,5 miliardi per i Paesi più poveri

Il presidente francese Emmanuel Macron partecipa in videoconferenza al G7. [EPA-EFE/Thibault Camus / POOL POOL IMAGE MAXPPP OUT]

Un’immunizzazione estesa è un bene pubblico globale, affermano i leader del G7, per questo è necessario rafforzare la cooperazione sanitaria.

“Accelereremo lo sviluppo e la diffusione globale dei vaccini; lavoreremo con l’industria per aumentare la capacità di produzione, anche attraverso licenze volontarie; miglioreremo la condivisione delle informazioni, ad esempio sul sequenziamento di nuove varianti; e, promuovere pratiche trasparenti e responsabili, e la fiducia nei vaccini”, si legge nella nota congiunta pubblicata a termine del vertice che si è tenuto venerdì 19 febbraio in videoconferenza.

I leader delle 7 nazioni economicamente più avanzate hanno ribadito il loro appoggio ai piani di vaccinazione Covax e a Access to COVID-19 Tools Accelerator (ACT-A), aumentando il loro impegno finanziario a 7,5 miliardi e mezzo di dollari.

“Lavoreremo con l’Oms, il G20 e altri, soprattutto tramite il Global Health Summit di Roma, per rafforzare la salute globale e l’architettura della sicurezza sanitaria” esplorando fra l’altro il “potenziale valore di un trattato globale sulla salute”, assicurano.

Il vertice era iniziato con un appello di Boris Johnson ad “avanzare insieme nell’interesse di tutti” sulla strada della cooperazione sui vaccini, favorendo una maggior distribuzione e un maggiore sostegno finanziario anche ai Paesi più poveri. In un’intervista al Financial Times, pubblicata alla vigilia del vertice, il presidente francese Emmanuel Macron aveva proposto che i Paesi ricchi indirizzino il 5 per cento dei loro vaccini ai Paesi poveri.

L’esordio di Biden e Draghi

Il vertice è stato uno dei primi appuntamenti di politica estera per il presidente americano Joe Biden. “L’era dell’America First è finita. L’America è tornata e l’alleanza transatlantica è tornata”, ha dichiarato Biden, volendo rassicurare i suoi interlocutori sul fatto che l’era Trump è finita e che gli Stati Uniti hanno intenzione di tornare a cooperare pienamente con i loro partner internazionali.

Biden si è poi soffermato  sui temi della lotta alla pandemia e della distribuzione dei vaccini. Il presidente statunitense in proposito ha annunciato un contributo di 4 miliardi di dollari per il programma internazionale Covax.

Anche il presidente del Consiglio Mario Draghi ha espresso grande sostegno all’ACT-Accelerator e ha fatto sapere che l’Italia lavorando ad un nuovo contributo economico. In qualità di presidenza del G20, Roma sta valutando la proposta avanzata mercoledì dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Guterres per istituire una “Task Force di emergenza G20” volta a sviluppare un Piano vaccinale globale.

Dall’Ue 100 milioni per l’Africa

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che Bruxelles stanzierà 100 milioni di euro in assistenza umanitaria per sostenere il lancio delle campagne di vaccinazione in Africa. “Siamo sempre stati chiari sul fatto che la pandemia non finirà finché tutti non saranno protetti a livello globale. L’Ue è pronta a sostenere le strategie di vaccinazione nei nostri partner africani con esperti e consegne di forniture mediche su richiesta dell’Unione africana – ha dichiarato Von der Leyen -. Stiamo anche esplorando il potenziale sostegno per aumentare le capacità di produzione locale di vaccini in base ad accordi di licenza in Africa”.