Finlandia, la deputata Alametsä: “I rischi di attacco russo sono maggiori se stiamo fuori dalla Nato”

La deputata verde finlandese Alametsä [pagina Facebook]

In una intervista di EURACTIV, l’europarlamentare verde ha spiegato come nel Paese stia aumentando la sfiducia verso Mosca riguardo a potenziali aggressioni. Helsinki vuole accelerare il processo di adesione alla Nato e deciderà entro maggio, come la Svezia.

“Penso che il rischio di essere attaccati dalla Russia sia molto più grande se restiamo fuori dalla Nato, piuttosto che se facciamo domanda di adesione”, ha affermato l’eurodeputata finlandese Alviina Alametsä, membro della commissione Affari esteri del Parlamento europeo.

In un’intervista rilasciata ad EURACTIV, la deputata verde ha detto che la maggioranza del Parlamento e l’opinione pubblica del suo paese sono ora a favore dell’adesione alla Nato, per la quale spera di avere “alcuni segnali di sostegno in vista di una possibile domanda di adesione”.

Secondo Alametsä la minaccia di un attacco diretto alla Finlandia sembra bassa al momento, poiché “le risorse russe sono impegnate in Ucraina”, ma tali attacchi potrebbero avvenire in futuro se la Finlandia rimanesse fuori dalla Nato. “Forse nei prossimi dieci anni”, ha aggiunto.

“Con la situazione in Ucraina, abbiamo notato che non c’è possibilità di fidarsi del [presidente russo] Vladimir Putin, che farà quello che vuole senza alcuna razionalità”, ha detto, evidenziando la sfiducia sempre più profonda della Finlandia verso la nazione confinante.

Ma la Finlandia non è l’Ucraina, fa sapere Alametsä. Le recenti garanzie di sicurezza del Regno Unito e degli Stati Uniti, menzionate dal giornale svedese Aftonbladet lo scorso 25 aprile, potrebbero offrire al paese un sostegno molto gradito durante il processo di candidatura.

“È importante che la Finlandia riceva dei segnali di sostegno durante il processo di adesione, perché questo diminuisce la possibilità di un’aggressione russa”, ha detto Alametsä, aggiungendo che tale aggressione potrebbe assumere molte forme.

“Per aggressione, non intendo solo la guerra tradizionale, ma può essere qualcos’altro, come una guerra ibrida che potrebbe prendere di mira la Finlandia durante la domanda di adesione”, ha detto.

Rispondendo a una domanda sulle garanzie che l’articolo 42 del trattato europeo, la cosiddetta “clausola di assistenza di difesa reciproca”, potrebbe garantire al suo Paese, l’eurodeputata ha sottolineato l’importanza di una “combinazione” Ue-Nato.

Nato, Svezia e Finlandia pronte all'ingresso entro l'estate

Finlandia e Svezia si stanno avvicinando all’ingresso nella Nato. Giovedì 14 aprile Helsinki dovrebbe produrre un rapporto sulla politica di sicurezza del paese, che potrebbe rappresentare un passo fondamentale verso la sua richiesta di adesione.

Il nuovo rapporto sulla politica di …

“Penso che i termini dell’articolo 42 siano ancora un po’ troppo indefiniti”, ha spiegato Alametsä, aggiungendo che per ora la Finlandia ha bisogno di “entrambe le alleanze, e poi, se possibile, di essere accettata nella Nato”.

L’ultima minaccia della Russia verso Svezia e Finlandia è arrivata il 20 aprile, quando la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aveva dichiarato che Mosca aveva “avvertito sia pubblicamente, sia attraverso i propri canali diplomatici” i due Paesi. “Loro [Svezia e Finlandia] lo sanno, non avranno nulla di cui sorprendersi, sono stati informati su tutto, su cosa comporterà”, ha continuato la collaboratrice del ministro Lavrov.

Tuttavia, sembra che le minacce russe abbiano prodotto l’effetto opposto tra i cittadini e nel Parlamento finlandese. “C’è stato un cambiamento dopo l’invasione russa dell’Ucraina, e ora la maggioranza dei membri del Parlamento finlandese sostiene un’adesione alla Nato, così come la popolazione finlandese”, ha detto Alametsä.

“Spero che il Parlamento finlandese presenti la candidatura questa primavera – ha aggiunto l’eurodeputata dei Verdi -. Questo potrebbe avvenire in maggio, a seconda, naturalmente, di ciò che il Parlamento deciderà”.

Quindi importanti decisioni potrebbero arrivare a maggio, come nella vicina Svezia, dove il Partito Socialdemocratico dei Lavoratori la scorsa settimana ha fatto sapere, attraverso il segretario Tobias Baudin, che l’assemblea del partito potrebbe esprimersi sull’eventuale adesione alla Nato verso la metà di maggio.

“Naturalmente, spero che la Svezia si unisca alla Finlandia in questo”, ha detto Alametsä, aggiungendo che “la Finlandia dovrebbe candidarsi comunque” e non aspettare la decisione svedese.