Estonia: addestramenti Nato sul Baltico nonostante l’emergenza Covid-19

Un'esercitazione Nato sul mar Baltico nel 2016. [EPA/ADAM WARZAWA POLAND OUT]

Durante una riunione video dei ministri della difesa baltici di lunedì, il Ministro della Difesa estone Juri Luik ha affermato che gli esercizi di addestramento degli alleati nella regione baltica devono continuare.

L’incontro di Luik e con i ministri della difesa lettoni e lituani Artis Pabriks e Raimundas Karoblis si è concentrato sugli impatti più generali del COVID-19 sulla difesa nazionale, sui preparativi per l’imminente riunione dei ministri della difesa della NATO e sulla cooperazione relativa alla difesa tra i paesi baltici.

I ministri hanno sottolineato che, nonostante la situazione di emergenza covid-19, la cooperazione nella difesa del Baltico rimane solida. È chiaro che le minacce alla sicurezza per il baltico non sono scomparse. Anche in questo periodo complicato dovuto alla crisi della pandemia, gli alleati della NATO dovrebbero trovare opportunità per continuare la cooperazione nel campo della formazione.

Inoltre, i vertici della difesa baltica hanno aggiunto che è un obiettivo per i loro paesi preservare la capacità reattiva d’intervento delle forze di difesa e rafforzare la deterrenza, motivo per cui devono essere condotti le esercitazioni internazionali previste per il 2020 e il 2021: “Dobbiamo lavorare per i bilanci della difesa sia per quanto riguarda gli Stati membri della NATO sia per gli investimenti nella mobilità militare pianificati dall’Unione europea […] Garantire la sicurezza transatlantica e le capacità militari richiede continuamente risorse e sforzi congiunti coordinati”, ha affermato Luik.

Appare evidente, infatti, che l’impatto economico del coronavirus porterà con sé una pressione sui bilanci e sugli investimenti nella difesa. La Lettonia è la nazione guida della cooperazione nel Baltico per il 2020, il cui ruolo sarà assunto dalla Lituania nel 2021. La precedente riunione dei ministri della difesa del Baltico si è svolta a Tallinn nel dicembre 2019.

Considerando che i paesi baltici sono tra i primi paesi d’Europa ad aprire reciprocamente i propri confini dopo la crisi del coronavirus, i ministri hanno espresso la speranza di potersi incontrare presto per una discussione faccia a faccia.