Droga, l’Europol avverte: Belgio e Olanda sono i centri europei per il traffico di cocaina

Il porto di Anversa è diventato uno dei centri principali in Europa per l'arrivo della cocaina dalla Colombia. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

Belgio e Olanda sono diventati i principali centri per il traffico della cocaina in Europa, superando la Spagna come principale rotta di spaccio, ha dichiarato la polizia europea martedì 7 settembre.

L’Europol, l’ufficio di polizia dell’Unione europea, ha avvertito che le organizzazioni criminali stanno utilizzando sempre di più le città portuali di Rotterdam, Amburgo e specialmente Anversa per importare la droga dalla Colombia in Olanda, da cui è poi distribuita nel resto d’Europa.

“L’epicentro del mercato della cocaina in Europa si è spostato più a nord”, ha detto l’Europol, che ha prodotto un report di 27 pagine insieme all’ufficio delle Nazioni unite per la droga e la criminalità (Unodc) di Vienna.

“L’uso sempre maggiore di spedizioni tramite container che fanno affidamento ai porti ad alto traffico di Anversa, Rotterdam e Amburgo hanno consolidato il ruolo dell’Olanda come punto di transito”, si legge nel rapporto. Questo ha portato “le coste settentrionali dell’Europa a superare la penisola iberica come punto di ingresso primario per la cocaina in Europa”.

Lo scorso anno, i sequestri complessivi di cocaina ad Anversa sono stati pari a 65,6 tonnellate, specifica Europol nel report ‘Cocaine Insights’. A febbraio, Germania e Belgio hanno sequestrato un carico record da 23 tonnellate nascosto in container da spedizione.

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Il mercato europeo della cocaina è aumentato grazie a forniture maggiori, provenienti soprattutto dalla Colombia dove un accordo di pace del 2016 con il gruppo di guerriglia di sinistra delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) ha lasciato il mercato diviso e aperto a una maggiore concorrenza.

Le Farc controllavano una parte di territorio adibito alla coltivazione della coca e regolavano l’accesso alle forniture disponibili agli intermediari e ai trafficant internazionali, spiega il report. “L’accordo di pace ha posto fine alla struttura integrata di comando delle Farc e ha favorito la comparsa di diversi gruppi regionali che controllavano la produzione locale”, si legge.

Nel frattempo, le organizzazioni criminali europee hanno cambiato strategia, formando alleanze con questi gruppi e tagliando fuori gli intermediari, ottenendo così la cocaina direttamente dalle fonti. I gruppi criminali europei lavorano solitamente secondo linee etniche, famigliari e linguistiche, come le bande marocchine o albanesi e la ‘Ndrangheta calabrese.

La cocaina è diventata più pura e dal 2012 sta rivaleggiando con le importazioni statunitensi per qualità, rivela il rapporto. Dopo la cannabis, la cocaina è ora la seconda droga più popolare nell’Europa occidentale e centrale, con le stime più recenti che indicano circa 4,4 milioni di consumatori nell’ultimo anno.