Cuba, Borrell: “L’Ue è contraria al blocco imposto dagli Stati Uniti”

L'Alto rappresentante Ue Josep Borrell di fronte alla plenaria del Parlamento europeo. 8 giugno 2021. [EPA-EFE/Jean-Francois Badias / POOL]

L’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell ha difeso l’accordo con Cuba ratificato e implementato dalla Commissione europea, mentre una email trapelata aveva suggerito la presenza di legami tra alcuni legislatori socialisti e il regime di L’Avana.

“La posizione ufficiale dell’Ue è quella di contrarietà al blocco di Cuba imposto dagli Stati Uniti”, ha detto Borrell di fronte alla plenaria del Parlamento europeo. “Non lo dico perché sono un pericoloso castrista, ma perché è questa la posizione ufficiale”.

Cuba ha voltato una pagina storica nel 2019 quando, dopo 60 anni di presidenza da parte del rivoluzionario Fidel Castro e poi di suo fratello Raul, la carica è stata assunta da Miguel Díaz-Canel. Negli ultimi anni, L’Avana e Bruxelles hanno avviato una serie di dialoghi su tematiche come lo sviluppo sostenibile, la non proliferazione, i diritti umani  e le misure unilaterali.

Tuttavia, le relazioni si sono fatte tese per via delle diverse accuse a Cuba da parte dell’Ue di non rispettare i diritti umani, che sono state un punto cardine dell’accordo di cooperazione e dialogo politico del 2016, ratificato da tutti gli Stati membri eccetto la Lituania.

Secondo Borrell, l’accordo stabilirebbe un meccanismo per un dialogo che “rafforzi i diritti umani e la democrazia”, oltre che dettare i criteri per la cooperazione. L’accordo ha “creato nuovi spazi per la partecipazione della società civile cubana”, ha detto Borrell, aggiungendo che non ci sono strumenti migliori.

“Ci permette di accompagnare il Paese nelle decisioni economiche e politiche e nelle riforme sociali”, ha detto Borrel, spiegando che avrebbe difeso l’accordo “nonostante le riserve e le rimostranze di numerosi legislatori”. La piena ratifica dell’accordo dipende dal solo voto di Vilnius, dato che ha già ricevuto il via libera dai parlamenti degli altri 26 Stati membri.

Borrell ha ricordato il recente arresto dell’attivista di opposizione Luis Manuel Otero Alcántara, che ha preoccupato diversi eurodeputati. “Sono contento che sia stato rilasciato. I nostri servizi sono stati in contatto con lui, ha detto che continuerà il suo attivismo. Noi staremo attenti alla situazione”, ha concluso.

Giochi politici?

Il dibattito al Parlamento è stato oscurato da una email trapelata pubblicata dal quotidiano spagnolo Abc, dedicato agli esiliati di Cuba e Venezuela in Spagna, che suggeriva una stretta alleanza tra gli eurodeputati spagnoli del Partito socialista (Psoe) e l’ambasciata di Cuba.

Secondo il quotidiano, uno scambio di mail tra un consulente politico e l’ufficio del capodelegazione dei socialisti spagnoli al Parlamento europeo, Javier Moreno Sánchez, suggeriva la loro intenzione di bloccare il dibattito a Strasburgo sui diritti umani a Cuba.

L’email suggeriva anche che l’ufficio di Josep Borrell fosse a conoscenza della materia, un’accusa a cui il team del diplomatico non ha risposto a Euractiv. Borrell ha dichiarato di fronte alla plenaria che “l’idea che possa essere schierato a sostegno delle dittature, è talmente ridicola che non merita neanche risposta”.