Crisi Ucraina: a Parigi si riunisce il formato Normandia con Francia, Germania e Russia

Soldati alla frontiera ucraina con la Russia. [EPA-EFE/STANISLAV KOZLIUK]

I rappresentanti di Germania, Francia, Russia e Ucraina si incontrano a Parigi nel Formato Normandia, un gruppo creato nel 2014 per risolvere la situazione della guerra del Donbass. Nel frattempo, la Russia tiene esercitazioni militari al confine ucraino.

Mentre i leader di Germania, Francia, Russia e Ucraina si preparano all’incontro di Parigi del Formato Normandia, Mosca continua a svolgere esercitazioni militari e dispiega ulteriori truppe e jet militari in Bielorussia.

Il Cremlino continua a ribadire di non avere intenzione di invadere l’Ucraina, ma i costanti movimenti di truppe preoccupano l’Occidente, che ha confermato di essere pronto a imporre pesanti sanzioni economiche se dovesse avvenire un attacco.

I colloqui nel Formato Normandia sono iniziati nel 2014 per porre fine alla guerra nel Donbass tra Ucraina e separatisti filo-russi sostenuti da Mosca. Finora non sono stati effettuati progressi significativi sul tema, anche se il fatto stesso che si tenga un incontro mercoledì 26 gennaio in un periodo di grande tensione può essere visto come una notizia positiva.

Secondo l’agenzia Interfax, il ministero della difesa russo avrebbe annunciato il dispiegamento di forze di artiglieria e marittime, oltre a un’unità di paracadutisti e diversi caccia Sukhoi Su-35, in Bielorussia, come previsto dalle esercitazioni Allied Resolve.

Inoltre, le forze di artiglieria che si trovano nella regione russa di Rostov, al confine con l’Ucraina, avrebbero svolto esercitazioni pratiche di tiro in vista di un’ispezione del Distretto militare meridionale, come confermato dal ministero della difesa.

A nord, le navi militari russe hanno fatto il loro ingresso nel mare di Barents per testare la protezione della principale linea commerciate attraverso l’Artico, con Mosca che aveva annunciato esercitazioni navali su larga scala la scorsa settimana.

Russia, l'incontro tra Putin e le imprese italiane scatena polemiche in Italia e all'estero

La videoconferenza di oggi (mercoledì 26 gennaio) tra i vertici di alcune delle principali aziende italiane e Vladimir Putin è diventata un caso diplomatico. I componenti del Copasir in una nota hanno espresso stupore per l’iniziativa.

La notizia è stata anticipata …

L’Ucraina non prevede una guerra

Nonostante la situazione di grande tensione al confine tra Russia e Ucraina, Kiev al momento ritiene improbabile una guerra, anche se riconosce la possibilità di conflitti più piccoli. Lo ha dichiarato l’ambasciatore in Giappone Sergiy Korsunsky, aggiungendo che l’Ucraina è intenzionata a cercare la soluzione diplomatica.

L’ambasciatore Korsunsky ha evidenziato come la presenza di una dozzina di reattori nucleari rischierebbe di creare conseguenze devastanti a livello regionale nel caso di un attacco. “Penso che una guerra su larga scala sia molto, molto, molto difficile, ma potremmo vedere conflitti localizzati”, ha aggiunto.

Secondo Korsunsky, l’attacco all’Ucraina porterebbe alla distruzione di infrastrutture chiave per tutta l’Europa, non soltanto per Kiev. “Se dovesse avvenire una guerra in un Paese con 15 reattori nucleari e 30 mila km di gasdotti, sarebbe la prima volta nella storia dell’umanità”, ha aggiunto.

L’ambasciatore russo in Australia Alexey Pavlovskiy ha dichiarato mercoledì che Mosca non sta pianificando alcuna invasione in Ucraina. “Le nostre truppe al confine non sono una minaccia, ma un avvertimento. Servono da deterrente al governo ucraino perché non cerchi alcuna attività militare avventata”, ha detto.

“Per quanto riguarda le sanzioni, penso che ad oggi tutti possano capire che non è il linguaggio che si dovrebbe usare quando si parla con la Russia. Le sanzioni semplicemente non funzionano”, ha concluso.

Ucraina, l’Europa offre un pacchetto di sostegni da 1,2 miliardi di euro

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha confermato che l’Unione europea offrirà all’Ucraina un pacchetto di aiuti finanziari da 1,2 miliardi di euro per aiutare a mitigare gli effetti del conflitto con la Russia.

“La Commissione propone un …

Ue “pronta a tutto”

L’Unione europea ha dichiarato di essere pronta a ogni tipo di attacco russo verso l’Ucraina, dato che il suo piano di aggressione è considerato “attuabile”. Un pacchetto di sanzioni in caso di ulteriore escalation è già in preparazione.

Fonti europee fanno sapere che il coinvolgimento dell’Ucraina deve essere costante, e che l’aggressione di Mosca potrebbe non corrispondere necessariamente a un’invasione, ma essere condotta anche tramite attacchi informatici e attività di destabilizzazione.

L’Alto rappresentante Ue Josep Borrell ha ribadito la soddisfazione per il “coordinamento estremamente positivo con gli Stati Uniti” riguardo la crisi Ucraina, nonostante ci fossero state lamentele per l’assenza dell’Ue dai colloqui Usa-Russia.

“Oggi sono convinto che viviamo il periodo più pericoloso della Guerra fredda”, ha dichiarato. “La Russia sta girando indietro le lancette e tornando al concetto delle sfere di influenza”, ha proseguito, aggiungendo che sulla crisi ucraina l’Ue “ha due priorità, diplomazia e deterrenza”.

“Con i nostri alleati abbiamo sempre lavorato per una de-escalation e per il dialogo politico. Parlare di possibili invasioni o operazioni militari credo sia qualcosa da respingere”, ha detto il sottosegretario agli affari europei italiano Enzo Amendola.

Energia, gli Stati Uniti lavorano per trovare forniture di gas alternative alla Russia per l’Ue

Gli Stati Uniti stanno discutendo con alcuni Paesi che producono energia e con varie compagnie in tutto il mondo sulla possibilità di inviare forniture all’Europa se la Russia dovesse invadere l’Ucraina, come confermato da alcuni funzionari chiave dell’amministrazione Biden.

Sebbene non …

Biden minaccia “sanzioni personali” a Putin

Il presidente americano Joe Biden ha dichiarato martedì 25 gennaio che potrebbe considerare sanzioni personali contro Vladimir Putin se la Russia dovesse invadere l’Ucraina, mentre i leader occidentali preparano difese militari e cercano di assorbire la carenza energetica dell’Ue.

Le sanzioni dirette da parte degli Stati Uniti contro leader stranieri sono rare ma non senza precedenti. Altri che hanno affrontato sanzioni sono il presidente venezuelano Nicolás Maduro, il siriano Bashar al-Assad e l’ex presidente libico Muammar Gheddafi.

Nel frattempo, un aereo americano ha portato equipaggiamento militare e munizioni martedì: si tratta della terza tranche di un pacchetto da 200 milioni di dollari destinato a contribuire alle difese ucraine.

Gli Stati Uniti stanno anche lavorando per cercare di trovare una fornitura alternativa di gas per l’Europa rispetto alla Russia, interpellando Stati e compagnie di Nordafrica, Medio Oriente, Asia e America.