Crisi Russia-Ucraina, cresce la tensione: Zelensky vuole un incontro al fronte con Putin

Il presidente ucraino Zelensky (sx) e quello russo Putin. [EPA-EFETATYANA ZENKOVICHYURI KOCHETKOV]

Il presidente ucraino ha invitato l’omologo russo a trovarsi nelle aree orientali devastate dalla guerra, sottolineando che con la recrudescenza dei combattimenti milioni di vite sono in gioco, ma per ora non è arrivata nessuna risposta dal Cremlino. Il ministro di Kiev: “Fuori la Russia dal sistema Swift”

La tensione nel Donbass sta ormai toccando alti livelli e rischia di sfociare in nuovi scontri di guerra. Dal principio dell’anno sono 30 i soldati ucraini uccisi nei combattimenti con i paramilitari filo-russi e, considerato che i morti complessivi nelle file di Kiev in tutto il 2020 sono stati una cinquantina, se l’escalation dovesse durare su questi ritmi, non ci vorrà nulla a superare il numero dell’anno precedente.

Infatti, la frequenza con cui le forze fedeli a Mosca trasgrediscono il coprifuoco e il crescente avvertimento di azioni belliche fanno pensare ad un veloce ritorno alla situazione del 2014, quando fu scatenata la guerra.

La preoccupazione di Kiev è evidente ed è stata manifestata in diverse occasioni dall’inizio del 2021 ad oggi, periodo in cui la Russia non solo ha ripreso un fitto attivismo in supporto dei separatisti, ma ha anche inviato massicci contingenti di militari al confine con le regioni orientali dell’Ucraina.

Anche Unione europea, Stati Uniti e Nato hanno manifestato apprensione per questa situazione. L’Alleanza militare occidentale, alla quale l’Ucraina ha chiesto di aderire, ha messo tra i punti principali le questioni russo-ucraine nell’ultimo vertice tenutosi a Bruxelles, alla presenza dei vertici di Stato e Difesa statunitensi. I negoziatori ucraini e russi si sono incontrati lunedì e martedì di questa settimana, ma finora non sono riusciti a ottenere alcun risultato.

Ucraina, aumento militari russi al confine: Kiev chiede di entrare nella Nato

Il presidente ucraino Zelenskiy vuole definire un percorso di ingresso nel Patto nord-atlantico per porre fine al conflitto con Mosca. Prosegue la trasgressione del cessate il fuoco.

L’ammasso di truppe russe a ridosso della regione ucraine del Donbass e del Donetsk …

Così, il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyj ha lanciato un esplicito e schietto messaggio, durante un discorso alla nazione martedì 20 aprile, verso la controparte russa: “Sono pronto ad andare ancora oltre e invitarti a incontrarci in qualsiasi parte del Donbass ucraino dove è in corso la guerra”, ha detto il leader di Kiev rivolgendosi al russo Vladimir Putin.

Zelenskyj, eletto nel 2019 con un programma che mirava a porre fine al conflitto con Mosca, ha accusato la Russia di partecipare ai negoziati di pace, ammassando al contempo le truppe alla linea di separazione con l’Ucraina.

“Un numero considerevole di truppe russe è concentrato vicino al nostro confine”, ha detto, aggiungendo che “ufficialmente, la Russia le chiama esercitazioni militari: ufficiosamente, il mondo intero lo chiama ricatto”.

Intanto, nella giornata di lunedì 19 aprile l’Ue ha stimato che ci sono oltre 150 mila soldati russi lungo il confine ucraino. Il ministro degli Esteri di Kiev Dmytro Kuleba, durante i colloqui con l’Unione, ha incoraggiato i Paesi occidentali a colpire la Russia con maggiori sanzioni economiche.

Ucraina, la Nato chiede alla Russia il ritiro delle truppe

Gli alleati occidentali dell’Ucraina hanno espresso il loro supporto a Kiev, dopo che la situazione dell’area del Donbass occupato è peggiorata nell’ultimo periodo. Nei prossimi giorni sono previsti diversi incontri di alto profilo con la Nato.

La Nato ha espresso “seria …

In particolare minacciandone l’espulsione dal sistema globale di pagamenti Swift (Society for worldwide interbank financial telecommunication), che il titolare degli Esteri ha proposto mercoledì 21 aprile, in modo da dissuadere la corsa del Cremlino alla militarizzazione a ridosso della linea russo-ucraina.

Un contesto di guerra che va avanti dal 2014

Dal 2014 l’Ucraina non trova pace dopo che Mosca ha annesso la Crimea e sostenuto i separatisti filo-russi nelle regioni di Donetsk e Lugansk nella vasta area del Donbass, da cui prende il nome l’omonima guerra. Un conflitto che ha causato più di 13.000 vittime.

Sempre nel discorso alla nazione, Zelenskyj ha detto che, pur non volendo la guerra, Kiev è pronta a combattere. “L’Ucraina si difenderà se succede qualcosa? Sempre. Il nostro principio è semplice: l’Ucraina non inizia una guerra per prima, ma l’Ucraina resiste sempre fino all’ultimo”, ha detto il presidente.

Intanto il popolo e le truppe al fronte chiedono un maggiore aiuto dall’Ovest europeo, reputato ancora troppo passivo davanti ad una minaccia che temono, stavolta, possa travolgere definitivamente le forze di Kiev.