Crisi dei sottomarini, l’Australia spinge per portare avanti l’accordo commerciale con l’Ue

Il ministro australiano per il commercio Dan Tehan. [EPA-EFE/LUKAS COCH AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT]

Mentre Canberra cerca di recuperare i rapporti con l’Unione europea dopo la decisione di cancellare un ordine di sottomarini convenzionali sottoscritto con la Francia, il commissario europeo al mercato interno Thierry Breton fa riferimento alla sensazione crescente di “una relazione infranta” con gli Stati Uniti.

I negoziati per un accordo commerciale di libero scambio tra Australia e Unione europea sono stati messi a rischio dalla crisi dei sottomarini, con Parigi che ha spinto con l’Ue per sospenderne l’approvazione. Canberra, invece, spera di poter continuare le discussioni.

“Non è cambiato niente nei negoziati sull’accordo commerciale di libero scambio”, ha dichiarato il ministro del commercio australiano Dan Tehan. “Prosegire nell’accordo è nell’interesse comune di Australia e Unione europea”.

“L’Ue utilizzerà questo accordo per potenziare la propria influenza nell’Indo-pacifico, una regione che ha un peso economico enorme nel mondo”, ha proseguito Tehan. L’Australia si aspetta che il prossimo giro di negoziati previsti per il 12 ottobre proceda senza intoppi.

La Francia ha richiamato i suoi ambasciatori a Washington e Canberra come mossa di protesta contro l’accordo Aukus, confermando inoltre che non sono previsti incontri tra il proprio ministro degli esteri Jean-Yves Le Drian e la controparte statunitense Antony Blinken anche se si trovano entrambi a New York per l’assemblea generale dell’Onu.

Il ministro degli affari europei francese Clément Beaune ha dichiarato che l’Europa difficilmente potrà andare avanti con l’accordo come se niente fosse. “Mantenere la parola è una condizione di fiducia tra democrazie e alleati. È impensabile procedere nei negoziati come se non fosse successo nulla con un Paese di cui non ci fidiamo più”, ha detto.

Anche l’eurodeputato tedesco Bernd Lange, a capo della commissione parlamentare per il commercio internazionale, ha lasciato intendere che l’accordo sia a rischio. “La volontà di compromesso, da parte dell’Europa, è certamente diminuita”, ha detto, specificando che le ultime mosse australiane causano problemi anche alla Germania.

Tuttavia, alcuni Paesi restano più cauti sull’idea di sospendere l’accordo. Il ministro per il commercio irlandese Robert Troy ha dichiarato che “nel lungo termine, concludere l’accordo sarà decisamente vantaggioso”.

Crisi dei sottomarini: nuove tensioni tra Usa e Ue, che si schiera con la Francia

L’Unione europea si schiera a favore della Francia nella controversia sull’accordo Aukus, che ha visto l’Australia cancellare un ordine di sottomarini sottoscritto con Parigi in favore della costruzione di nuovi mezzi con tecnologie fornite da Regno Unito e Stati Uniti.

I …

Breton: Aukus lascia la sensazione di una “relazione infranta”

Il commissario europeo al mercato interno Thierry Breton ha dichiarato che le relazioni transatlantiche da anni si trovano in una condizione di peggioramento, che non può essere ridotta a semplice frustrazione per la crisi dei sottomarini.

“C’è una crescente sensazione di qualcosa di rotto nelle relazioni transatlantiche”, ha detto, riferendosi a una serie di mosse sorprendenti dell’amministrazione Biden negli ultimi mesi, dalla mancata comunicazione del ritiro delle truppe dall’Afghanistan al rifiuto di sollevare le restrizioni agli ingressi, fino all’accordo Aukus della scorsa settimana. “Sfortunatamente, questa sensazione sta diventando più forte, non solo per quello che è successo la scorsa settimana”, ha aggiunto.