Cina-Ue, l’ottimismo di Pechino: “Accordo sugli investimenti entro fine anno”

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. [EPA-EFE/ETIENNE LAURENT]

Un accordo sugli investimenti Cina-Ue potrebbe essere raggiunto entro la fine dell’anno ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi a Parigi, quarta tappa del suo tour europeo. “Ognuno di noi deve fare un passo verso l’altro”, ha detto il ministro durante la conferenza organizzata dall’Istituto francese per le relazioni internazionali (Ifri).

Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa statale cinese Xinhua l’intesa dovrebbe seguire il principio di flessibilità e pragmatismo e incontrarsi a metà strada per trovare una prima soluzione alle difficoltà nell’accordo di negoziazione sugli investimenti Cina-Ue. Le due parti dovrebbero anche rafforzarsi nel coordinamento delle politiche macroeconomiche e concludere il Piano strategico per la cooperazione Cina-Ue 2025 in anticipo, in modo da fornire un quadro istituzionale per il loro dialogo a tutto tondo.

In terzo luogo, sempre secondo quanto riportato dall’organo di stampa del governo di Pechino, Cina e Ue dovrebbero costruire un ambiente verde e una partnership digitale ed espandere nuove aree di crescita per la cooperazione bilaterale. Entrambe le parti dovrebbero approfondire la cooperazione in campo ambientale, della tecnologia, dell’economia circolare, energia pulita, finanza sostenibile e altre aree per costruire un partenariato per la sostenibilità.

Wang Yi in Europa: la risposta cinese al tour di Pompeo

Il tour europeo del ministro degli Esteri cinese Wang Yi è iniziato martedì 25 agosto, con l’incontro a Roma con il suo omologo italiano Luigi Di Maio. Le prossime tappe saranno Amsterdam, Oslo, Parigi e Berlino. È la controffensiva cinese …

Esperti cinesi ed europei lavorano da sette anni a un accordo per proteggere gli investimenti esteri, rafforzare il rispetto dei diritti d’autore intellettuali, porre fine agli obblighi di trasferimento di tecnologia e alle sovvenzioni per le imprese pubbliche cinesi.

Nei documenti che l’Ue sta negoziando con la Cina, concetti come reciprocità e parità di condizioni sono difficili da digerire per Pechino, ma sono fondamentali in un’ottica europea. A giugno, al termine del summit Cina-Ue la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva messo in guardia: “Abbiamo bisogno di più ambizione da parte della Cina per concludere un accordo entro la fine dell’anno”.

Per Bruxelles le priorità è fare in modo che ci sia effettiva concorrenza tra le aziende europee e quelle cinesi, garantendo parità di accesso al mercato in Cina e vigilando sugli aiuti di stato offerti da Pechino alle proprie imprese che operano in Europa. Entrambi i blocchi non hanno interesse a far fallire il negoziato. L’Ue infatti è il primo partner commerciale della Cina e, allo stesso tempo, la Cina è il secondo maggiore partner per l’Europa dopo gli Stati Uniti.

La visita di Wang Yi  in Europa si conclude il 1 settembre a Berlino. Il principale obiettivo della missione è impedire che si crei un fronte transatlantico anticinese sul 5G. Secondo quanto riportato dal South China Morning Post e altre testate cinesi, il presidente francese Emmanuel Macron ha assicurato che  il colosso cinese Huawei non sarà messo al bando in Francia, ma sarà data priorità ai provider europei Ericsson e Nokia per questioni di sicurezza.