Cina-Ue, Borrell: “La situazione di Hong Kong avrà delle conseguenze”

L'Alto rappresentante europeo per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

In un comunicato stampa del Consiglio, l’Unione denuncia la violazione, da parte della Cina, della dichiarazione congiunta anglo-cinese del 1984 ed invita il Paese governato da Xi Jinping a cambiare rotta, attenendosi nuovamente a quegli accordi.

“Quanto sta accadendo ad Hong Kong avrà certamente un effetto sulle relazioni tra Unione Europea e Cina”, afferma l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell che ha definito la Cina un interlocutore complesso non inquadrabile in un’unica categoria.

Essa è, secondo Borrell, allo stesso tempo un competitor e un partner, un rivale e un alleato. Con tale tipo di interlocutori globali, sottolinea l’Alto Rappresentante, è indispensabile dialogare con un’unica e forte voce. Secondo quanto emerso dall’ultima conferenza dei ministri degli affari esteri, infatti, serve un approccio politico sempre più europeo per affrontare le sfide globali a cui l’UE deve rispondere.

Secondo quanto emerso dalla riunione, svoltasi in videoconferenza, ciò che sta succedendo ad Hong Kong preoccupa tutti gli Stati europei che riconoscono quanto limitata sia ormai l’autonomia della Città asiatica. Dall’Unione non arriveranno però ancora sanzioni alla Cina per quanto sta accadendo, ribadisce Borrell.

L’Unione, secondo quest’ultimo, deve infatti impegnarsi affinché nel mondo vengano rispettati i diritti umani, ma sottolinea che l’Unione è fondata sia sui valori che sugli interessi comuni. Ruolo dei rappresentanti e dei consessi politici europei deve essere allora, secondo questa interpretazione, quello di preservare entrambi, decidendo di volta in volta come affrontare al meglio le singole questioni.

Quanto sta accadendo ad Hong Kong avrà dunque delle conseguenze nelle relazioni tra UE e Cina, ma non è ancora ben chiaro quali.