Bruxelles propone a Biden una nuova agenda transatlantica contro la minaccia cinese

Joe Biden. EPA-EFE/DNCC

L’Unione europea vuole stringere una nuova alleanza con gli Stati Uniti per seppellire le tensioni dell’era Trump e affrontare le sfide poste dalla Cina. A rivelarlo è una bozza del piano che è stata inviata domenica ad alcuni giornali accreditati tra cui Euractiv.com.

Il piano è esposto in un documento inviato venerdì agli ambasciatori dell’Ue, che copre cinque aree chiave della futura cooperazione transatlantica: combattere la pandemia, rafforzare la ripresa economica, lottare contro il cambiamento climatico, sostenere il multilateralismo e i valori condivisi, promuovere la pace e la sicurezza. Per discutere di queste questioni Bruxelles ha invitato il presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden a due vertici – uno virtuale e uno di persona – nella prima metà del prossimo anno.

Il documento, prodotto congiuntamente dalla Commissione e dall’alto rappresentante dell’Ue per la politica estera, dovrebbe essere sottoposto all’approvazione dei leader nazionali nel Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre. L’obiettivo di questo piano è unire le forze per dare forma a un nuovo contesto normativo digitale, adottando approcci comuni nell’applicazione delle misure antitrust e nella protezione dei dati, cooperando nello screening degli investimenti esteri sensibili e lavorando insieme per combattere le minacce alla sicurezza informatica. A partire dalla prossima settimana il presidente del Consiglio europeo Charles Michel inizierà le consultazioni con i leader dei 27 Paesi membri su questa proposta.

“Come società democratiche aperte ed economie di mercato, l’Ue e gli Stati Uniti sono d’accordo sulla sfida strategica rappresentata dalla crescente assertività internazionale della Cina, anche se non sempre siamo d’accordo sul modo migliore per affrontarla”, si legge nella bozza. L’adozione di una linea comune dipenderà in modo significativo dalla capacità delle due economie di colmare i divari esistenti.  Alcune delle proposte di Bruxelles infatti richiedono un cambio di passo nella politica degli Stati Uniti.

L’esecutivo Ue, per esempio, sollecita uno sforzo congiunto per riportare il sistema di risoluzione delle controversie del Wto alla piena operatività. A questo proposito il documento fa riferimento anche ai potenziali ostacoli ad una più stretta cooperazione transatlantica posti dalle divergenze esistenti su temi come il digitale e la regolamentazione delle Big Tech, che sono al centro del Digital Service Act che l’esecutivo Ue presenterà il 2 dicembre.

Un altro tema cruciale sarà quello dei futuri rapporti commerciali tra Stati Uniti e Unione europea. In un’intervista con EURACTIV, il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis ha chiarito che un accordo commerciale della portata del Transatlantic Trade and Investment Partnership per il momento non è fattibile. “Abbiamo visto che i negoziati non stavano facendo troppi progressi. Per questo motivo, non è qualcosa che ora perseguiremmo attivamente”, ha spiegato Dombrovskis, secondo il quale invece è possibile lavorare su dei “mini-accordo” per specifici settori.