Borrell: “Pronti a riavviare i rapporti con Israele”

L'Alto rappresentante Ue per gli affari esteri Josep Borrell. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

L’Alto rappresentante Ue per gli affari esteri Josep Borrell ha offerto una sintesi dei numerosi temi toccati nel Consiglio dei ministri degli esteri di lunedì 12 luglio.

Al Consiglio dei ministri degli affari esteri sono stati toccati numerosi temi importanti, da Bielorussia a Israele ed Etiopia, passando per il programma Strategic Compass sui partenariati. È stata reiterata la necessità delle sanzioni in alcuni casi, per assicurare il rispetto degli accordi.

Nell’ordine del giorno vi è stata una discussione con il ministro degli esteri israeliano Yair Lapid, in visita a Bruxelles, con cui l’Alto rappresentante Josep Borrell ha avuto un colloquio domenica 11 luglio, prima che partecipasse alla riunione dei ministri lunedì.

“La visita del ministro Lapid a Bruxelles è un’opportunità per per riavviare le relazioni con Israele, non solo dal punto di vista bilaterale ma anche sulla questione del Medio Oriente”, ha detto Borrell. “È una buona opportunità per ricominciare le relazioni con Israele, che nel passato si erano abbastanza deteriorate”, ha aggiunto.

Borrell ha sottolineato la necessità di trovare una soluzione pacifica per il conflitto con la Palestina. Ha spiegato che l’Unione europea è disposta a sostenere entrambe le parti negli sforzi per perseguire un processo di pace reale.

L’Alto rappresentante Borrell ha evidenziato come la partecipazione del primo ministro sloveno Janez Janša a una conferenza del partito di opposizione Esercito di liberazione nazionale dell’Iran, esiliato dal regime, non rappresenti la posizione ufficiale dell’Ue.

La presenza di Janša alla conferenza aveva causato una forte reazione da parte dell’Iran per i suoi commenti, in cui diceva che “gli iraniani meritano democrazia, libertà e rispetto dei diritti umani” e che “il regime deve essere ritenuto responsabile per le violazioni”.

Si è poi parlato dell’impatto geopolitico delle tecnologie digitali, che stanno diventando determinanti a livello globale. I ministri hanno convenuto sulla necessità di definire norme standard globali, con l’aiuto del servizio di azione esterna della Commissione europea.

Il Consiglio ha evidenziato la necessità di investire sia nelle infrastrutture fisiche che nei quadri normativi, invitando la Commissione a coordinarsi con gli Stati membri e le imprese, al fine di perseguire gli obiettivi Ue in materia di connettività.

Dopo le varie discussioni a livello dei ministri della difesa sullo Stategic Compass, la bussola strategica che dovrà dirigere lo sviluppo degli obiettivi strategici dell’Unione, anche i ministri degli esteri ne hanno parlato per la prima volta. La prima bozza è attesa entro novembre.

Il Consiglio dell’Ue ha anche istituito una missione militare di formazione in Mozambico, con l’obiettivo di formare e sostenere le forze armate del Paese nella protezione della popolazione civile e nel ripristino della sicurezza della provincia di Cabo Delgado.

La decisione è il seguito di una richiesta specifica da parte del Mozambico, accettata poi dal presidente Filipe Nyusi il 3 giugno 2021. La missione durerà due anni e comporterà operazioni di preparazione e formazione specifica antiterrorismo.

Sanzioni per Libano ed Etiopia

All’interno del Consiglio si è discusso anche della difficile situazione del Tigray, in Etiopia. “Ci sono oltre 1 milione di persone a rischio carestia. Questa regione è isolata dal resto del mondo a causa della distruzione delle infrastrutture per i trasporti”, ha detto Borrell.

“Noi, come Commissione, realizzeremo un ponte aereo per alleviare in parte una carestia che già sta colpendo oltre 250 mila persone”, ha proseguito l’Alto rappresentante. “È importante fornire aiuto umanitario, e le forze straniere devono ritirarsi dal suolo etiope”.

Borrell ha poi spiegato che un regime di sanzioni sarà discusso per i responsabili della situazione in Libano, così come per chi continua a violare lo stato di diritto in Bielorussia e chi continua a far passare i migranti verso la Lituania. Infine, i ministri degli esteri hanno convenuto che la Turchia dovrà cessare le sue provocazioni riguardo Cipro e la città di Varosha, rifiutando pienamente la soluzione a due stati.

L’Afghanistan, infine, è stato una materia di discussione e sono stati condannati tutti gli attacchi nei confronti delle minoranze. Nei prossimi giorni, Borrell sarà presente alla riunione dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, che si terrà a Tashkent, in Uzbekistan, dove incontrerà anche il presidente afghano Ashraf Ghani.