Bielorussia, “rapita” Maria Kolesnikova. Borrell: “Repressione inaccettabile”

Maria Kolesnikova disappearence [EPA-EFE/TATYANA ZENKOVICH]

L’alto rappresentante Ue è intervenuto dopo la notizia del rapimento di una delle tre leader dell’opposizione e ha assicurato che Bruxelles intende andare avanti con le sanzioni.

“Gli arresti arbitrari e i rapimenti per motivi politici in Bielorussia, comprese le azioni brutali di questa mattina contro Andrei Yahorau, Irina Sukhiy e Maria Kolesnikova, sono inaccettabili. Le autorità statali devono smetterla di intimidire i cittadini”, ha dichiarato l’alto rappresentante Ue Josep Borrell, dopo la notizia del rapimento di Maria Kolesnikova, una delle tre leader dell’opposizione bielorussa.

“Siamo profondamente preoccupati per la continua repressione e le intimidazioni nei confronti della popolazione civile con arresti inspiegabili, spesso arbitrari o motivati da ragioni politiche e noi chiediamo l’immediata liberazione” degli arrestati, ha aggiunto il portavoce di Borrell Peter Stano. “Come risposta al comportamento inaccettabile delle autorità bielorusse l’Ue ha già deciso di porre i responsabili in una lista delle sanzioni, il lavoro su questo va avanti”.

Borrell in un recente editoriale, intitolato “L’Europe face aux nouveaux empires” (“L’Europa di fronte a nuovi imperi”) pubblicato sul giornale francese Le Journal du Dimanche, aveva dichiarato che è necessario che vengano indette nuove elezioni in Bielorussia con una supervisione globale. La soluzione migliore, secondo l’alto rappresentante, sarebbe tornare al voto sotto il controllo dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce).

Il rapimento

Kolesnikova sarebbe stata caricata a bordo di un minibus con la scritta “comunicazione” da persone non identificate, mascherate, e portata via in una direzione sconosciuta. Lo ha raccontato una testimone all’agenzia Tut.By. La polizia di Minsk ha smentito l’arresto. L’attivista, però, risulta irreperibile dalle 10 di lunedì 7 settembre.

“Sono l’unica di noi tre che è ancora qui”, aveva detto Kolesnikova in un’intervista alla Bbc russa, precisando di non aver paura per se stessa, ma di essere preoccupata per ulteriori violenze. Kolesnikova aveva raccontato anche di non aver assunto guardie del corpo perché sarebbe stato “inutile”. “Sono consapevole del fatto che nessun numero di guardie sarebbe sufficiente se un autobus pieno di polizia antisommossa ci fermasse – aveva spiegato. – Sappiamo tutti di cosa è capace uno stato di polizia”.

Secondo il ministero dell’Interno bielorusso nelle proteste di domenica 6 settembre contro il presidente Alexander Lukashenko sono state arrestate 633 persone. Una portavoce del ministero, Olga Chemodanova, ha spiegato che alle 42 manifestazioni hanno partecipato circa 31.000 persone. “Ieri 633 persone sono state arrestate per aver infranto la legge sugli eventi di massa, 363 delle quali resteranno in carcere fino a che non compariranno in tribunale”.