Bielorussia, nuove sanzioni sul tavolo dell’Ue dopo il dirottamento del volo Ryanair

Il Boeing 737 di Ryanair dirottato a Minsk atterra all'aeroporto di Vilnius. [EPA-EFE/STRINGER]

Domenica 23 maggio un Boeing 737 della compagnia low cost irlandese Ryanair, in volo da Atene a Vilnius, è stato costretto ad atterrare all’aeroporto di Minsk dalle autorità bielorusse per consentire l’arresto di un dissidente del regime di Lukashenko.

Mentre il jet sorvolava lo spazio aereo bielorusso, è stato affiancato da un velivolo MiG-29 dell’aviazione militare di Minsk e costretto ad atterrare all’aeroporto della capitale. Le autorità locali hanno usato la scusa di una possibile bomba a bordo per fermare il volo e perquisire tutti i passeggeri.

Tuttavia, era solo uno quello che cercavano. Si trattava del giornalista Roman Protasevich, dissidente del regime di Alexandr Lukashenko e accusato di aver organizzato e pubblicizzato le proteste a Minsk negli scorsi mesi, anche tramite il suo precedente ruolo di editor del canale Telegram Nexta.

Il dirottamento operato dalle autorità bielorusse ha incontrato la condanna universale da parte delle autorità europee e dei governi degli Stati membri.

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha espresso la sua critica all’azione della Bielorussia e ha confermato che l’accaduto e le relative sanzioni al Paese saranno al centro del vertice dei leader di lunedì 24 maggio.

Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha condannato fermamente il “comportamento oltraggioso e illegale del regime bielorusso”, aggiungendo che saranno sanzionati i responsabili del dirottamento e che Roman Protasevich deve essere immediatamente liberato.

L’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell ha dichiarato che l’Ue ha chiesto l’apertura di un’indagine internazionale, perché la Bielorussia ha “messo a repentaglio la sicurezza di passeggeri ed equipaggio” con questa mossa.

Su sua richiesta, il segretario generale del Servizio europea per l’azione esterna (Seae) Stefano Sannino ha convocato l’ambasciatore bielorusso in Ue Aleksandr Mikhnevich lunedì 24 maggio, per esprimere la ferma condanna europea all’azione di Minsk.+

Una serie di presidenti delle commissioni Affari esteri dei parlamenti nazionali di numerosi Stati di tutto il mondo ha condannato il gesto, chiedendo un’indagine da parte dell’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao), incluso l’italiano Piero Fassino.

Il primo ministro lituano Gitanas Nauseda ha chiesto che lo spazio aereo bielorusso sia considerato ‘non sicuro’ e sia evitato da tutti i voli internazionali. Ha anche suggerito di impedire l’accesso a tutti i velivoli con registrazione bielorussa agli aeroporti dell’Unione europea.

La richiesta di bloccare la compagnia di bandiera bielorussia Belavia dalle rotte europee, almeno finché Roman Protasevich non sarà rilasciato, è arrivata anche da diverse altre voci, tra cui l’eurodeputato polacco Radek Sikorski.

In risposta al dirottamento, la compagnia aerea AirBaltic, di nazionalità lettone ma che opera in tutte le capitali dell’area baltica, ha modificato la rotta dei suoi voli per evitare lo spazio aereo bielorusso, una scelta successivamente condivisa anche dalla low cost ungherese Wizz Air.

Il governo lituano, inoltre, ha decretato il divieto di atterraggio negli aeroporti del Paese per tutti i voli che attraverseranno, o pianificheranno di attraversare, lo spazio aereo bielorusso. Questa misura entrerà in vigore a partire dalle 3 del mattino (ora locale) del 25 maggio, riporta LRT, partner di EURACTIV .

La ricostruzione dell’accaduto

Il Boeing 737, in volo da Atene a Vilnius, è stato intercettato da un aereo militare MiG-29 mentre sorvolava lo spazio aereo bielorusso. Dall’autorità di controllo del traffico aereo è arrivata la richiesta di atterrare a Minsk per il sospetto della presenza di un ordigno a bordo.

Secondo alcune fonti, le autorità bielorusse avrebbero minacciato di abbattere il jet se non fosse atterrato a Minsk come richiesto. Inoltre, dopo sette ore di sosta nell’aeroporto della capitale, in cui i passeggeri sono stati perquisiti più volte, non tutti hanno potuto imbarcarsi nuovamente.

Protasevich, al momento dell’annuncio dell’atterraggio a Minsk, ha subito dichiarato di sentirsi in pericolo e di rischiare la pena di morte. Secondo le testimonianze di diversi passeggeri, il giornalista appariva triste e spaventato. Se le accuse nei suoi confronti dovessero essere confermate, potrebbe rischiare anche 15 anni di carcere.

A bordo dell’aereo fermato viaggiavano 171 passeggeri, dei quali 133 cittadini dell’Unione europea. Vi erano inoltre quattro cittadini bielorussi e tre russi. Insieme al 26enne Protasevich, le autorità bielorusse hanno detenuto la sua fidanzata, Sofia Sapega, studentessa russa iscritta all’Università degli studi umanistici di Vilnius.

Si è persa traccia degli altri cittadini russi registrati a bordo del volo, che non sono risaliti al momento della ripartenza da Minsk. Secondo alcune ricostruzioni, Protasevich avrebbe dichiarato di aver notato alcune persone che lo seguivano all’aeroporto di Atene e che sarebbero salite con lui sul volo, perciò non si può escludere che si trattasse di agenti sotto copertura.

Risposte preoccupanti

Se da un lato i leader europei si sono schierati fermamente contro la Bielorussia, dall’altro preoccupano le dichiarazioni rilasciate da Ryanair riguardo all’accaduto, dove la compagnia ha omesso sistematicamente il motivo dell’atterraggio a Minsk.

Nel comunicato stampa rilasciato dal vettore irlandese nella giornata di domenica 23 maggio si fa riferimento a una “potenziale minaccia per la sicurezza” notificata dall’autorità di controllo del traffico aereo bielorussa all’equipaggio del volo FR4978.

Ryanair prosegue dicendo che l’aereo è ripartito dopo 7 ore, nelle quali i controlli di sicurezza effettuati dalle autorità bielorusse non hanno rilevato nulla. Non viene fatta alcuna menzione della detenzione di alcuni passeggeri, né del motivo ultimo per cui l’aereo è stato fermato.

Solo nella mattinata di lunedì 24 maggio Ryanair ha emesso un secondo comunicato per condannare l’azione di “pirateria aerea” della Bielorussia, aggiungendo che la vicenda sta venendo trattata a livello Nato e dalle agenzie di sicurezza europee.

Altrettanto imbarazzante per le istituzioni europee è stato il tweet della commissaria europea ai trasporti Adina Valean, che ha celebrato la ripartenza del volo da Minsk verso Vilnius scrivendo che si trattava di “un’ottima notizia per tutti, specialmente per le famiglie e gli amici delle persone a bordo”. Tuttavia, non tutti i passeggeri partiti da Atene avevano potuto risalire su quel volo e raggiungere la destinazione di Vilnius.