Bielorussia: nuove sanzioni al regime di Lukashenko da USA, Canada e Regno Unito

La velocista olimpica Krystsina Tsimanouskaya mostra una T-shirt con la scritta 'Voglio solo correre' come lei partecipa a una conferenza stampa a Varsavia, Polonia, 5 agosto 2021. EPA-EFE/RADEK PIETRUSZKA

ministri degli affari interni Ue si riuniranno in videoconferenza il 18 agosto per affrontare la questione delle frontiere con la Lituania, ma USA, Canada e Regno Unito hanno già deciso nuove sanzioni. Le misure prendono di mira il commercio di idrocarburi e prodotti petroliferi.

Il Regno Unito, gli Stati Uniti e il Canada hanno emesso nuove sanzioni commerciali, finanziarie e aeree sulla Bielorussia, mentre i ministri Ue si incontreranno solo dopo Ferragosto per decidere tutti insieme cosa fare. Le sanzioni americane, canadesi e britanniche dovrebbero limitare il commercio del regime bielorusso su una serie di beni come idrocarburi, prodotti petroliferi, beni utilizzati nella produzione di sigarette e alcuni dispositivi tecnologici che potrebbero essere impiegati per la repressione dei dissidenti.

Nel caso britannico il Paese ha anche interrotto il traffico aereo con Minsk e ha varato misure finanziarie per interrompere la fornitura di prestiti al regime, così come acquisti di titoli trasferibili e strumenti del mercato monetario emessi dallo stato bielorusso e dalle banche statali.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha firmato lunedì un ordine esecutivo che impone il più grande giro di sanzioni che dovranno colpire sia individui che organizzazioni bielorusse, tra cui Belaruskali OAO, una delle più grandi imprese statali del paese e produttore di idrocarburi, e il Comitato Olimpico Nazionale Bielorusso.

Bielorussia un anno dopo: convocata in pieno agosto una riunione Ue sulla crisi delle frontiere

La Slovenia, che detiene la presidenza di turno dell’Ue, ha dichiarato che ci sarà una riunione  dei ministri degli affari interni in videoconferenza il 18 agosto, nell’ambito di un meccanismo di risposta alla crisi.

Esattamente un anno fa, il 9 agosto …

Nel frattempo il presidente Alexander Lukashenko ha detto lunedì che la velocista bielorussa che ha disertato i Giochi Olimpici di Tokyo è stata “manipolata” da forze esterne e che  altrimenti non sarebbe fuggita all’estero. Durante una conferenza stampa durata ore nell’edificio del palazzo presidenziale nella capitale Minsk, ha ribadito che anche se “Oggi la Bielorussia è al centro dell’attenzione di tutto il mondo” è lui ad aver vinto le elezioni presidenziali in modo equo il 9 agosto dello scorso anno ed è sempre lui ad aver salvato la Bielorussia da una rivolta violenta, che rischiava di diventare “un colpo di stato”.
A chi lo accusa in occidente di essere un dittatore ha risposto che “Per poter essere un dittatore – io sono una persona completamente sana di mente – è necessario avere le risorse adeguate. Non ho mai agito come dittatore contro nessuno e non ho intenzione di farlo”, ha detto.
Ha però subito dopo minacciato di rispondere, se necessario, alla pressione delle sanzioni occidentali.

Sanzioni chieste con forza dalla leader dell’opposizione in esilio Svetlana Tsikhanouskaya: “Penso che una nuova ondata di misure sanzionatorie debba essere imposta al regime perché non capiscono un altro linguaggio”, ha detto a una conferenza stampa a Vilnius la donna.