Bielorussia, condannato a 14 anni Babaryko, uno dei principali avversari di Lukashenko. L’Ue ne chiede il rilascio

Un gruppo di manifestanti con la voto di Viktor Babaryko e suo figlio, arrestati dalle autorità bielorusse nel 2020. Baranovči, Bielorussia, 2 agosto 2020. [EPA-EFE/TATYANA ZENKOVICH]

L’ex candidato alle elezioni presidenziali in Bielorussia del 2020 ed ex banchiere Viktor Babariko è stato condannato martedì 6 luglio a 14 anni di carcere per corruzione e riciclaggio di denaro da parte della Corte suprema del paese.

Secondo i giudici, Babariko sarebbe colpevole di aver riciclato fondi ottenuti in modo criminale e di aver ricevuto una mega tangente. L’ex banchiere, in particolare, avrebbe “creato un gruppo organizzato tra i suoi vice” per ricevere tangenti da uomini d’affari. per un totale di circa 30,5 milioni di rubli bielorussi (più di 10,1 milioni di euro).

La difesa di Babariko ha affermato che la sua condanna sarebbe politicamente motivata. Dopo essere stato per vent’anni presidente del Consiglio di amministrazione della banca Belgazprombank, infatti, nel 2020 Babariko aveva deciso di candidarsi alle elezioni presidenziali, e secondo tutti i sondaggi era considerato il principale rivale del presidente autoritario della Bielorussia, Alexander Lukashenko, al potere ininterrottamente dal 1994.

Poco dopo l’annuncio della sua candidatura, Babariko e suo figlio sono stati arrestati e messi in un centro di detenzione preventiva del KGB, i servizi segreti del paese, mentre la commissione elettorale bielorussa non ha permesso all’ex banchiere di partecipare alle elezioni, citando una lettera del Comitato di Controllo dello Stato riguardo a sue presunte attività illegali.

La Bielorussia richiama il proprio ambasciatore nell'Ue e sospende il partenariato: è rottura

La reazione di Minsk è la risposta alle ultime sanzioni da parte dell’Unione. La rottura con Bruxelles e con i Paesi membri sembra insanabile.

La Bielorussia di Aleksandr Lukašenko collega geograficamente la Russia e gli stati dell’Unione Europea, trovandosi esattamente a …

Le elezioni, che secondo i risultati ufficiali hanno visto prevalere Lukashenko con più dell’80 per cento dei voti, erano state fortemente contestate dalle opposizioni che hanno accusato il governo di brogli e continuato a manifestare per mesi contro il governo, mentre l’Unione Europea ha imposto sanzioni economiche al paese.

Babariko è il primo degli avversari di Lukashenko a ricevere una condanna definitiva. Altri sono stati costretti all’esilio, come Svetlana Tikhanovskaya, o sono stati arrestati ma non ancora giudicati da un tribunale, come il blogger Sergei Tikhanovsky (marito di Tikhanovskaya) o Roman Protasevich, il giornalista dissidente prelevato il 23 maggio dopo il dirottamento del volo Ryanair Atene-Vilnius.

La sua condanna è arrivata all’indomani dell’ennesima presa di posizione delle istituzioni europee contro il regime bielorusso: lunedì 5 luglio il presidente del Consiglio UE Charles Michel è stato in visita a Vilnius, dove in una conferenza stampa congiunta con il presidente lituano Gitanas Nauseda ha detto che “i miei colleghi del Consiglio europeo sono molto chiari sul fatto che le autorità bielorusse stanno usando la migrazione irregolare per cercare di fare pressione sull’Unione Europea, inclusa la Lituania”.

Bielorussia, Lukashenko chiude il confine con l'Ucraina

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha ordinato venerdì 2 luglio la chiusura del confine con l’Ucraina, con l’intento di bloccare, a sua detta, il traffico di armi destinate a golpisti scoperti dai suoi servizi segreti, come riferisce l’agenzia statale BelTa.

Questa …

“L’Unione Europea – ha aggiunto Michel – condanna a gran voce e con una sola voce le pressioni [effettutate con] l’utilizzo dei migranti. È mio desiderio personale assicurare alla Lituania la solidarietà degli Stati membri”.

Nelle ultime settimane il flusso di persone che entrano illegalmente dalla Bielorussia in Lituania si è intensificato, dopo che lo scorso 26 maggio Lukashenko aveva detto che – come ritorsione contro le sanzioni varate dall’Unione Europea dopo il dirottamento del volo che trasportava Protasevich – il suo governo non avrebbe più trattenuto i migranti e impedito loro di attraversare le frontiere del paese con l’UE (cioè con Lituania e Lettonia).

Michel ha promesso alla Lituania l’invio di ufficiali dell’agenzia della guardia costiera e di frontiera dell’UE, Frontex, per aiutare il pattugliamento del confine con la Bielorussia, mentre il governo di Vilnius ha ordinato la costruzione di una tendopoli che possa ospitare 1.000 persone, e ha chiesto a tutti i suoi comuni di trovare posti dove ospitare i migranti in arrivo.