Biden a Bruxelles il 24 marzo per vertice Nato e Ue. Si va verso il rafforzamento militare dell’Europa orientale

Militari con le bandiere UE e Nato. [EPA/DEMIRR FEHIM]

In vista dei summit dove presenzierà anche il presidente Usa Biden, i ministri della Difesa della Nato stanno elaborando nuovi piani per l’invio di truppe e difese missilistiche ad est.

Prima della riunione di mercoledì 16 marzo, funzionari e diplomatici hanno affermato che i ministri della Difesa della Nato sarebbero pronti a incaricare i comandanti militari dell’alleanza di elaborare piani per nuove truppe e difese missilistiche in Europa orientale.

“Abbiamo bisogno di reimpostare la nostra posizione militare per questa nuova realtà”, ha detto martedì il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. “I ministri inizieranno un’importante discussione sulle misure concrete per rafforzare la nostra sicurezza a lungo termine, in tutti i settori”, ha detto ai giornalisti.

La mossa arriva tra le crescenti preoccupazioni dopo che i missili russi hanno colpito una base ucraina vicino al confine con la Polonia, il 13 marzo, portando l’invasione fino alle porte della Nato, di cui Varsavia è un Paese membro. I missili sarebbero stati lanciati dal territorio russo, hanno detto i funzionari statunitensi, sottolineando la capacità di Mosca di colpire gli alleati orientali dell’Alleanza.

Almeno una decina tra i maggiori Paesi membri, tra cui Stati Uniti, Regno Unito e Francia, hanno aumentato truppe, navi e aerei da guerra sul lato orientale, e altrettante sono in stand-by. Stoltenberg, parlando della risposta sul breve termine, ha detto che “centinaia di migliaia di truppe” alleate sono in massima allerta, tra cui 40.000 sotto il comando diretto della Nato.

Questo riguarda anche i battaglioni rinforzati nei tre Stati baltici e in Polonia, così come la forza di reazione rapida dell’alleanza, la cui punta di diamante, guidata dalla Francia, è stata trasferita in Romania. Tuttavia, l’attuale questione per la Nato è come garantire la sicurezza in Europa nel medio e lungo termine.

Timore per gli attacchi chimici

I ministri della Difesa della Nato ascolteranno il loro omologo ucraino Oleksii Reznikov. Si prevede che il ministro chiederà più armi dai singoli paesi della Nato. All’inizio dell’invasione russa, l’Alleanza ha escluso la possibilità di istituire una no-fly zone sull’Ucraina o coinvolgere le sue truppe in qualsiasi intervento sul campo, ma ha promesso altri aiuti a Kiev.

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“Siamo preoccupati che Mosca possa mettere in scena un’operazione false-flag, magari con armi chimiche”, ha detto il capo della Nato Stoltenberg ai giornalisti prima della riunione, citando “assurde affermazioni” della Russia secondo le quali l’Ucraina avrebbe dei laboratori di armi biologiche.

La Nato, ha detto Stoltenberg, rimane “molto vigile” su questo rischio, ribadendo che la Russia avrebbe “un prezzo alto da pagare” se effettuasse una tale “violazione del diritto internazionale”.

Vertici Nato e Ue del 24 marzo: Biden presente

Martedì 15 marzo la Casa Bianca ha annunciato che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sarà in Europa per discutere della crisi ucraina con gli alleati della Nato il prossimo 24 marzo, in occasione del summit che si terrà fino a venerdì 25.

Ai giornalisti, la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha detto che l’obbiettivo di Biden “è quello di incontrarsi di persona faccia a faccia e parlare e valutare dove siamo a questo punto del conflitto”. Alla domanda se Biden avrebbe anche visitato la Polonia o incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la portavoce ha rifiutato di commentare, dicendo che i dettagli del viaggio erano ancora in fase di elaborazione.

Intanto i rifugiati in fuga dalla guerra hanno raggiunto i 3,5 milioni dopo l’aumento degli attacchi aerei russi. Dall’inizio dell’invasione Mosca non ha conquistato nessuna delle 10 più grandi città del paese, per la straordinaria resistenza del popolo ucraino.

Nuovi aiuti militari USA

Biden nella giornata di mercoledì dovrebbe annunciare 800 milioni di dollari di nuovi aiuti per la sicurezza dell’Ucraina, ha annunciato un funzionario della Casa Bianca, dopo l’intervento virtuale di Zelensky al Congresso americano (avvenuto poche ore fa): nel suo discorso, il presidente dell’Ucraina ha rinnovato i suoi appelli per maggiori aiuti. Biden aveva già autorizzato sabato scorso 200 milioni di dollari di aiuti per attrezzature militari aggiuntive all’Ucraina.

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Il funzionario Usa non ha fornito dettagli su ciò che sarebbe incluso nel pacchetto da 800 milioni di dollari, ma ha spiegato che nell’ultimo anno gli Stati Uniti hanno fornito all’Ucraina oltre 600 missili Stinger e circa 2.600 sistemi anti-carro Javelin, insieme a sistemi radar, elicotteri, lanciagranate, pistole e munizioni, e altre attrezzature.

I colloqui tra Russia e Ucraina tramite collegamento video sono ripresi martedì. I funzionari ucraini hanno fatto capire di sperare che la guerra possa finire prima del previsto, dicendo che Mosca potrebbe venire a patti con il suo fallimento nell’imporre un nuovo governo con la forza.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che è troppo presto per prevedere progressi nei colloqui. “Il lavoro è difficile, e nella situazione attuale il fatto stesso che (i colloqui) stiano continuando è probabilmente positivo”, ha detto.

Intanto, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha affermato che un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Vlodymyr Zelensky potrà avvenire solo per suggellare un accordo specifico. A riportarlo è l’Ansa che riprende l’agenzia russa Tass. “Non ci sono ostacoli all’organizzazione di un tale incontro purché non sia un incontro fine a se stesso, ma deve essere un contatto tra i presidenti per consolidare gli accordi, in corso di definizione tra le due delegazioni”, ha sottolineato il capo della diplomazia russa.

Secondo il consigliere del capo di stato maggiore del presidente Zelensky la guerra potrebbe finire entro maggio o addirittura entro poche settimane, dato che la Russia al momento non ha altre truppe da inviare al fronte. “Siamo a un bivio”, ha detto Oleksiy Arestovich in un video, aggiungendo che si aspetta un accordo di pace entro una o due settimane o un altro tentativo militare russo con nuovi rinforzi, che potrebbe prolungare il conflitto per un altro mese.

Alle Nazioni Unite l’inviato della Russia, Vassily Nebenzia, ha detto che Mosca terminerà quella che chiama la sua “operazione militare speciale” quando i suoi obiettivi saranno raggiunti, compresa la smilitarizzazione.