Assalto al Congresso Usa: la condanna dei leader Ue e le reazioni nel mondo

I sostenitori di Trump assaltano il Campidoglio. [EPA-EFE/WILL OLIVER]

I leader europei nelle scorse ore hanno condannato in modo unanime l’assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori del presidente uscente Donald Trump. Gli scontri di Washington hanno provocato la morte di 4 persone e il ferimento di altre 13.

“Credo nella forza delle istituzioni e della democrazia Usa – ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – la transizione pacifica del potere è al centro. Joe Biden ha vinto le elezioni. Sono ansiosa di lavorare con lui come prossimo presidente degli Stati Uniti”.

“Il Congresso Usa è un tempio della democrazia. Testimoniare le scene di oggi a Washington Dc è uno shock. Confidiamo negli Stati Uniti affinché assicurino un trasferimento pacifico del potere a Joe Biden”, è il commento del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, su Twitter. L’alto rappresentante Josep Borrell ha parlato di un “attacco alla democrazia Usa, alle sue istituzioni e allo stato di diritto”.

Anche il presidente del Parlamento europeo David Sassoli si è detto “profondamente turbato” dalle immagini di Capitol Hill. “I miei pensieri sono rivolti alla sicurezza tua e dei tuoi colleghi e spero che l’ordine possa essere ripristinato velocemente e possa aver luogo un trasferimento del potere pacifico, in linea con i desideri degli americani”, ha scritto Sassoli in una lettera inviata stasera alla speaker della Camera, Nancy Pelosi.

Da Parigi a Praga

Da Parigi, Berlino, Roma, Madrid, Londra si sono levate parole di condanna, inquietudine e preoccupazione per il duro attacco inferto alla democrazia. Le immagini arrivate dagli Stati Uniti “mi hanno riempito di rabbia e tristezza”, ha dichiarato la cancelliera tedesca Angela Merkel, intervenendo in video a una manifestazione della Csu. “Deploro che il presidente Trump non abbia riconosciuto le sconfitta alle elezioni da novembre e che non lo abbia fatto neppure ieri”, ha continuato Merkel.

“È stato un assalto al cuore della democrazia americana, un assalto che – come abbiamo sentito – è costato la vita a quattro persone”, ha dichiarato il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier. “Le scene che abbiamo visto – si legge nel suo messaggio – sono il risultato di menzogne su menzogne, di demagogia divisoria e disprezzo per la democrazia, di odio e provocazione deliberata anche da parte della più alta carica del paese”.

“Vediamo le immagini dal Campidoglio – ha continuato il presidente – ma non dimentichiamo le immagini che abbiamo visto, anche se di natura e dimensione diverse, mentre gli oppositori della democrazia occupavano i gradini del nostro Reichstag”.

“Non cederemo alla violenza di pochi che vogliono mettere in discussione”, ha commentato il presidente francese Emmanuel Macron. Più netta la condanna del premier olandese Mark Rutte che su Twitter si è rivolto direttamente al presidente uscente: “Immagini orribili da Washington D.C. Caro Donald Trump, riconosci Joe Biden come prossimo presidente oggi”.

Più tiepida la reazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha dichiarato: “Seguo con grande preoccupazione quanto sta accadendo a Washington. La violenza è incompatibile con l’esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche. Confido nella solidità e nella forza delle Istituzioni degli Stati Uniti”. “Confido nella forza della democrazia americana. La nuova presidenza di Joe Biden supererà questo momento di tensione, unendo il popolo americano”, ha affermato il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Anche il primo ministro britannico Boris Johnson, ex alleato di Trump, ha condannato le “scene vergognose del Congresso degli Stati Uniti”.”Il popolo irlandese ha un profondo legame con gli Stati Uniti d’America, costruito nel corso di molte generazioni. So che molti, come me, guarderanno le scene che si svolgeranno a Washington DC con grande preoccupazione e sgomento”, è il messaggio del primo ministro irlandese Michael Martin.

Anche il premier Janez Janša, che a novembre si era congratulato con Trump mentre era ancora in corso lo spoglio elettorale, suscitando un certo imbarazzo tra le istituzioni europee, ha preso le distanze da quanto accaduto a Washington, dichiarando: “Tutti dovrebbero essere molto preoccupati per le violenze che si stanno verificando a Washington”.

“Dov’erano la polizia e le guardie del corpo del Senato?”, si chiede invece il ministro degli Esteri ceco Tomas Petricek, data la facilità con cui i sostenitori più estremisti di The Donald sono riusciti ad accedere al Campidoglio e scatenare il caos al suo interno.

Nel resto del mondo

Anche fuori dall’Europa si sono levate voci di condanna. Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha affermato: “I canadesi sono profondamente turbati e rattristati dall’attacco alla democrazia negli Stati Uniti, il nostro più stretto alleato e vicino”.

Il premier australiano Scott Morrison ha definito “dolorose” le scene negli Stati Uniti. “Condanniamo questi atti di violenza e attendiamo con ansia un trasferimento pacifico del governo all’amministrazione appena eletta nella grande tradizione democratica americana”, ha twittato. Più dura la premier neozelandese Jacinda Ardern, che ha dichiarato: “La democrazia, il diritto delle persone di esercitare un voto, di far sentire la propria voce e poi di far valere pacificamente questa decisione non dovrebbe mai essere annullata da una folla”.

Il primo ministro indiano Narendra Modi, che in passato non aveva esitato ad elogiare il presidente uscente degli Stati Uniti, si è detto “addolorato per le notizie sui disordini e le violenze” a Washington. “Non si può permettere che il processo democratico sia sovvertito da proteste illegali”, ha aggiunto.

Persino la Turchia, da tempo nel mirino delle istituzioni europee e degli stessi Stati Uniti per la deriva autoritaria di Erdogan, ha colto l’occasione per dare una stoccata alla Casa Bianca. “Stiamo seguendo con preoccupazione gli sviluppi interni che si stanno verificando negli Stati Uniti”, ha dichiarato il ministero degli Esteri turco in un comunicato. “Invitiamo tutte le parti in causa a mantenere la calma e la prudenza. Crediamo che gli Stati Uniti supereranno questa crisi politica interna in modo maturo”.