Afghanistan, G7: rispettare i diritti di donne e bambini. Di Maio: “Serve un G20 ad hoc”

Una foto resa disponibile dalla Mezzaluna Rossa iraniana mostra i rifugiati afghani riunirsi al confine tra Iran e Afghanistan nella provincia di Sistan-Blochestan, nel sud-est dell'Iran. [EPA-EFE/MOHAMMAD JAVADZADEH]

Per i ministri degli Esteri del G7  serve una risposta internazionale alla crisi. Il titolare della Farnesina pensa a una riunione per coinvolgere Russia, Cina e Turchia. Draghi sente Putin e Macron.

I talebani devono garantire un corridoio sicuro per i cittadini stranieri e afghani che vogliono lasciare l’Afghanistan, sottolineano i ministri degli Esteri del G7 al termine del vertice straordinario di giovedì 19 agosto. Nel comunicato, diffuso alla fine della riunione virtuale, i ministri hanno evidenziato “l’urgente necessità della cessazione della violenza” nel Paese e che vengano “rispettati i diritti umani inclusi quelli di donne, bambini e minoranze”.

Nella dichiarazione, diffusa dal ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab, il cui Paese detiene la presidenza di turno del G7, si sottolinea “la necessità che tutte le parti rispettino il diritto internazionale umanitario, in particolare in relazione al personale umanitario e medico e agli interpreti”.

Secondo i ministri i talebani devono “mantenere i loro impegni per garantire la protezione dei civili”. “Il G7 – si legge – sta facendo tutto il possibile per evacuare le persone vulnerabili dall’aeroporto di Kabul e invita tutte le parti a continuare a facilitarlo”.

L’Italia “ha in programma di convocare una riunione ad hoc a livello di leader per promuovere una discussione approfondita sull’Afghanistan. Questa fornirà l’opportunità di ampliare il sostegno a un approccio comune. Il format del G20 ci consentirà di coordinare la nostra posizione con altri importanti partner: Russia, Cina e Turchia”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio durante il vertice. “Il nostro piano è trasferire in Italia circa 2.500 afghani che hanno collaborato negli anni con le istituzioni italiane”, ha aggiunto Di Maio.

Nel quadro dei contatti in corso a livello internazionale sulla crisi in Afghanistan, il presidente del Consiglio Mario Draghi  ha sentito il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, e il presidente russo Vladimir Putin. Nel corso del colloquio con Macron “sono state discusse le diverse implicazioni della crisi afghana, comprese la gestione del fenomeno migratorio e la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali nel Paese. Sono stati inoltre discussi gli indirizzi che potranno informare l’azione della Comunità internazionale nei diversi contesti, quali G7 e G20, a favore della stabilità dell’Afghanistan”, fa sapere Palazzo Chigi in una nota.