Aereo Ryanair dirottato: nuove sanzioni Ue contro la Bielorussia e stop ai voli

Charles Michel. [EPA-EFE/YVES HERMAN / POOL]

Nelle conclusioni adottate dai 27 leader Ue si chiede anche un’indagine urgente dell’ICAO, per fare luce sulla vicenda.

Il Consiglio europeo ha adottato sanzioni contro la Bielorussia, dopo che un aereo Ryanair sulla linea Vilnius-Atene è stato costretto ad atterrare a Minsk. Il caso bielorusso è stato il tema dominante del vertice dei leader dei 27 Paesi membri del 24 maggio.

Nelle conclusioni i leader Ue chiedono l’immediato rilascio di Raman Pratasevich e Sofia Sapega e che sia garantita la loro libertà di movimento. Inoltre chiedono all’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile di indagare urgentemente su questo incidente “senza precedenti e inaccettabile”.

Il Consiglio ha deciso di adottare quanto prima sanzioni contro le persone e le entità coinvolte nel dirottamento e i finanziatori del regime. I leader Ue hanno anche deciso di introdurre la no-fly zone sui cieli della Bielorussia  e di vietare il sorvolo dello spazio aereo dell’Ue da parte delle compagnie aeree bielorusse.

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha annunciato che “il pacchetto economico da 3 miliardi di investimenti pronto ad andare dalla Ue in Bielorussia resta congelato finché la Bielorussia non diventerà democratica”.

All’inizio del vertice il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, aveva sollecitato una presa di posizione forte da parte dei leader Ue. “I fatti di ieri sono di una gravità inaudita. Chiediamo l’immediato rilascio e un’indagine internazionale. La nostra risposta dev’essere forte, immediata e unitaria. L’Unione europea deve agire senza esitazioni e punire i responsabili. Stasera avete una grande responsabilità per dimostrare che l’Unione non è una tigre di carta“, aveva detto Sassoli.

Martedì 25 maggio il vertice Ue proseguirà con il tema del Covid-19 e del cambiamento climatico. Al centro delle discussioni ci sarà l’intesa sul certificato Covid digitale Ue. Su richiesta dell’Italia dovrebbe essere affrontato anche il tema della gestione coordinata a livello europeo dei flussi migratori.