Sassoli: “Dobbiamo affrontare la questione migratoria rapidamente e con realismo”

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli è intervenuto in conferenza stampa a margine del Consiglio europeo, ribadendo le richieste dell’Eurocamera ai leader Ue. Nell’agenda è stata inserita anche la questione migranti, che “deve essere affrontata rapidamente e con realismo”.

L’argomento principale della prima giornata del vertice dei leader europei è stato il dirottamento del volo Ryanair da parte della Bielorussia. Su questo tema, il Parlamento europeo ha chiesto una risposta immediata e forte per quello che, di fatto, è un rapimento di stato,  ha detto Sassoli.

Gli eurodeputati chiedono anche il rilascio immediato del giornalista dissidente Roman Protasevich e della fidanzata Sofia Sapega, che dovranno essere accompagnati alla frontiera e lasciati proseguire verso la meta del loro viaggio, ha proseguito.

“Vediamo con favore le sanzioni mirate e personali agli esponenti del regime bielorusso”, ha detto Sassoli, “ma anche il divieto di sorvolo dello spazio aereo di Minsk e il blocco delle compagnie registrate in Bielorussia all’interno dell’Ue, in particolare Belavia”, ha concluso.

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Nelle conclusioni adottate dai 27 leader Ue si chiede anche un’indagine urgente dell’ICAO, per fare luce sulla vicenda.

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Il presidente Sassoli ha però ricordato come la questione dell’immigrazione, che non faceva parte dei temi di questo Consiglio, non possa essere ignorata. “Abbiamo la necessità di affrontare con realismo questo problema e di farlo rapidamente. Chiediamo che tutte le istituzioni europee si impegnino per trovare soluzioni adeguate”, ha detto, aggiungendo che si augura che il tema sia centrale nel prossimo Consiglio europeo.

Infine, rispondendo a una domanda sui tempi del Recovery Plan, Sassoli ha ribadito l’importanza di ratificare rapidamente il piano da parte degli Stati che ancora non l’hanno fatto, per poter dare il via alla raccolta dei fondi sui mercati.

Ha concluso sottolineando che è in atto una riflessione sul futuro post-pandemico, in particolare sugli strumenti di controllo che sono stati sospesi in questo periodo e che, secondo il Parlamento europeo, non sono più adeguato né utili e devono essere ripensati.