Migranti, un aereo di sorveglianza Frontex pattuglierà il canale della Manica

L'incontro a Calais per discutere dell'incidente nell'attraversamento della Manica. A sinistra: Annelies Verlinden, ministra dell'interno belga; Gérald Darmanin, ministro dell'interno francese; Stephan Mayer, parlamentare tedesco; Fabrice Leggeri, direttore esecutivo di Frontex. A destra: Sammy Mahdi, ministro per l'immigrazione belga; Ylva Johansson, commissaria europea per gli affari interni; Ankie Broekers-Knol, ministra olandese per la sicurezza. [EPA-EFE/FRANCOIS LO PRESTI / POOL MAXPPP OUT]

L’agenzia di frontiera europea Frontex impiegherà un aereo di sorveglianza 24 ore su 24 sul Canale della Manica per controllare l’attraversamento di migranti. L’annuncio è arrivato dalla Francia, che chiede aiuto ai partner europei per fermare il traffico di esseri umani.

I ministri responsabili dell’immigrazione di Francia, Germania, Olanda e Belgio si sono incontrati a Calais nel pomeriggio di domenica 28 novembre, quattro giorni dopo un incidente che ha visto 27 persone annegare nella Manica, il numero maggiore mai registrato in quel tratto di mare.

All’incontro ha partecipato anche la commissaria europea agli affari interni Ylva Johansson, mentre la Gran Bretagna è stata esclusa dopo le tensioni della scorsa settimana. I quattro Paesi coinvolti hanno concordato di “rafforzare la cooperazione operativa” nel combattere i gruppi organizzati che forniscono barche e salvagente ai migranti per attraversare lo stretto della Manica.

L’agenzia di frontiera europea Frontex impiegherà un aereo di sorveglianza “giorno e notte per aiutare la polizia francese, belga e olandese”, ha annunciato il ministro dell’interno francese Gérald Darmanin. “Non possiamo accettare morti ulteriori”, ha aggiunto.

Brexit e immigrazione, scontro Francia-UK: Parigi esclude Londra dal vertice

Cresce la tensione tra le due sponde della Manica dopo il naufragio di mercoledì. Il ministro dell’Interno francese ha poi annullato il vertice previsto per il 28 novembre con l’omologa inglese dopo le accuse di Johnson.

Il portavoce del governo francese …

Colloqui con il Regno Unito

L’obiettivo principale della riunione di domenica avrebbero dovuto essere i colloqui tra il ministro francese Darmanin e la sua controparte britannica Priti Patel, dopo che i due Paesi avevano promesso di cooperare per scongiurare altri incidenti simili a quello di mercoledì 24 novembre. Quest’anno, circa 26 mila persone hanno attraversato la Manica partendo dalla Francia e diretti nel Regno Unito.

Tuttavia, il premier britannico Boris Johnson è parso voler scaricare la responsabilità dell’accaduto su Parigi, per poi scrivere una lettera al presidente francese Emmanuel Macron e pubblicarla sul suo account Twitter prima ancora che venisse recapitata.

Macron ha accusato Johnson di “non essere serio” e, come conseguenza di queste tensioni, l’invito alla ministra Patel per il vertice di domenica 28 novembre è stato ritirato a causa della violazione del protocollo diplomatico.

“Dobbiamo lavorare con i nostri amici britannici e dire loro un paio di cose”, ha dichiarato Darmanin alla stampa. “Per prima cosa, di aiutarci a contrastare meglio il traffico di esseri umani. Ci serve il lavoro di intelligence. Le richieste inoltrate dalla polizia francese non sempre ricevono risposta”, ha aggiunto.

Ha anche ribadito le critiche al sistema britannico, compresa la sua mancanza di carte d’identità obbligatorie che, secondo lui, ha reso più facile per i migranti senza documenti trovare lavoro.

Crimini transfrontalieri

La ministra Priti Patel ha definito la sua assenza “sfortunata”, ma ha detto che avrebbe tenuto “colloqui urgenti” con le sue controparti europee questa settimana. Ha parlato domenica mattina con la ministra per l’immigrazione olandese Ankie Broekers-Knol, con una dichiarazione del Ministero dell’Interno che conferma che “i tragici incidenti della scorsa settimana dimostrano la necessità per i partner europei di lavorare insieme”.

I gruppi organizzati coinvolti nel traffico di esseri umani usano Belgio, Olanda e Germania come basi da cui organizzare le loro operazioni. Molti migranti raggiungono il nord della Francia dal Belgio, mentre gommoni e salvagente vengono acquistati in altri Paesi come Germania e Olanda.

Mentre Francia e Germania concordano sulla necessità di contrastare più efficacemente i trafficanti di esseri umani, restano divisi su come impedire che le loro imbarcazioni scendano in acqua.

Nella sua lettera pubblica a Macron, Boris Johnson chiedeva alla polizia e alle guardie di frontiera britanniche di pattugliare la costa settentrionale della Francia insieme ai loro colleghi francesi, un’idea che Parigi respinge bollandola come una violazione della sovranità.

Inoltre, proponeva di rimandare indietro tutti i migranti che raggiungevano l’Inghilterra, una mossa che secondo lui avrebbe “salvato migliaia di vite rovinando il modello di business delle bande criminali”.

Parigi, che ha ricevuto 80 mila richieste di asilo nel 2020 rispetto alle 27 mila del Regno Unito, ha suggerito a Londra di permettere ai migranti di presentare i loro dossier nel nord della Francia. I gruppi di attivisti hanno anche richiesto la creazione di rotte sicure per i richiedenti asilo per giungere nel Regno Unito.

Nel frattempo, continuano le indagini sull’incidente della scorsa settimana, con la polizia francese che non ha rilasciato dettagli sulle circostanze o sull’identità delle vittime. Un totale di 17 uomini, sette donne e tre minori sono morti, con i migranti che vivono lungo la costa che hanno riferito ad Afp che i deceduti erano in maggioranza iracheni, iraniani e afgani.