Migranti, la Polonia approva una legge che legalizza i respingimenti

Il confine tra Polonia e Bielorussia a Kopczany. [EPA-EFE/ARTUR RESZKO POLAND OUT]

Il parlamento polacco ha approvato giovedì 14 ottobre un emendamento di legge che consente i respingimenti di migranti al confine e permette di ignorare le richieste di asilo provenienti dalle persone che sono entrate illegalmente nel Paese.

I legislatori del parlamento polacco hanno approvato una serie di misure volte a contrastare l’immigrazione proveniente dal confine bielorusso: oltre a legalizzare i respingimenti, è stato dato il semaforo verde al piano del governo di erigere un muro lungo la frontiera, un progetto del costo di 353 milioni di euro.

Migliaia di migranti, principalmente provenienti dal Medio Oriente, hanno cercato di attraversare la frontiera tra Bielorussia e Polonia, Lettonia e Lituania negli ultimi mesi. Il governo di Minsk sta facendo seguito alle promesse del presidente Alexander Lukashenko, che aveva dichiarato di voler “inondare l’Ue di migranti” dopo le sanzioni ricevute per il caso del dirottamento del volo Ryanair.

Con la nuova legge, un cittadino straniero sorpreso ad attraversare il confine polacco illegalmente sarà obbligato a lasciare immediatamente il Paese e gli sarà vietato l’ingresso per un periodo di tempo variabile “tra sei mesi  e tre anni”.

Le autorità polacche avranno inoltre la facoltà di ignorare le richieste di asilo effettuate da cittadini stranieri fermati immediatamente dopo essere entrati nel Paese illegalmente, a meno che non arrivino da uno Stato in cui “la loro vita e libertà sia messa in pericolo”.

Varsavia è già sotto accusa da parte delle ong per i respingimenti di migranti al confine con la Bielorussia ed è stata criticata per aver imposto lo stato di emergenza alla frontiera, impedendo così l’accesso alle organizzazioni umanitarie e ai giornalisti.

Giovedì, inoltre, la polizia polacca ha dichiarato di aver ritrovato un migrante morto lungo il confine con la Bielorussia, la settima vittima nella zona da quanto è iniziata l’ondata. Lo scorso mese, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) si è dichiarata “scioccata e costernata” da queste morti.

In agosto Christine Goyer, rappresentante dell’Unhcr in Polonia, ha ricordato a Varsavia che “secondo la Convenzione sui rifugiati del 1951, di cui la Polonia è firmataria, le persone che chiedono asilo non dovrebbero mai essere penalizzate, anche per l’attraversamento irregolare della frontiera”.

Migranti, la Polonia ha effettuato respingimenti illegali al confine con la Bielorussia

La Polonia ha effettuato respingimenti illegali di migranti lungo il suo confine con la Bielorussia nel mese di agosto, come hanno svelato rilievi satellitari e analisi di foto e video condotti dalla Ong Amnesty International.

Amnesty ha rivelato che, tramite l’analisi …

Il primo ministro polacco contro l’Ue

La legge è arrivata pochi giorni dopo la decisione del Tribunale costituzionale polacco di rifiutare la supremazia del diritto europeo su quello nazionale, uno dei fondamenti alla base dell’Ue. Questa decisione ha scatenato le discussioni su una possibile uscita della Polonia dall’Unione, poi smentita dal governo stesso.

Tuttavia, il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha attaccato nuovamente le istituzioni europee giovedì, accusandole di violare i diritti degli Stati membri, mentre prepara la sua posizione di difesa nel caso che contrappone Varsavia e Bruxelles sullo stato di diritto.

“Siamo a un momento cruciale, un bivio della storia europea”, ha detto Morawiecki davanti al parlamento polacco. “La democrazia è in discussione: quanto si ritireranno le nazioni europee di fronte a questa usurpazione da parte delle istituzioni Ue?”, ha detto.

Morawiecki parteciperà alla sessione di Strasburgo del Parlamento europeo la prossima settimana, dove presenterà la posizione polacca nella disputa sullo stato di diritto, come ha confermato il portavoce del governo di Varsavia Piotr Muller.