Migranti, la Grecia inaugura un nuovo centro di accoglienza e porta avanti i colloqui con la Turchia

Il centro di accoglienza per i migranti sull'isola di Samos, in Grecia. [EPA-EFE/VIOLETA ZAVOUDAKIS]

Sull’isola greca di Samos è stato inaugurato un nuovo centro di accoglienza per i migranti dotato di sistemi di sicurezza all’avanguardia. Nel frattempo, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis si incontreranno per discutere della questione dei migranti ai margini dell’assemblea generale delle Nazioni Unite di New York in programma questa settimana.

La Grecia ha inaugurato un nuovo campo di accoglienza ‘chiuso’ sull’isola di Samos, poco distante dalle coste turche. La struttura è dotata di reti con filo spinato, scanner a raggi X e porte magnetiche, un livello di sicurezza estremo che ha suscitato le proteste dei migranti e delle Ong che li aiutano.

Il campo, che è stato paragonato a una prigione, è dotato di attrezzature sportive, cucine condivise e bagni. I migranti saranno alloggiati in casette prefabbricate e avranno libera uscita tra le 8 e le 20. Circa 3 mila persone saranno accolte in loco.

La struttura, finanziata dall’Unione europea, ha accolto nella giornata di oggi i primi 450 residenti. Il ministro per l’immigrazione greco Notis Mitarachis ha dichiarato che la Grecia “ha creato un centro moderno, sicuro, chiuso e controllato, che ridarà dignità a chi cerca protezione internazionale”.

Tuttavia, 45 Ong hanno criticato i sistemi di sicurezza della struttura, ritenuti eccessivi. Medici senza frontiere ha posto l’accento sulle “reti con filo spinato e sistemi di sorveglianza avanzati per persone che cercano soltanto sicurezza e stabilità. Insieme alle bocciature di massa delle richieste di asilo, questo centro è un altro simbolo del completo rifiuto dei rifugiati e del loro diritto a chiedere asilo”.

Migranti, la Commissione Ue chiede alla Grecia più trasparenza sui respingimenti

La Commissione europea ha chiesto alla Grecia di istituire un meccanismo “indipendente” per monitorare ed evitare i respingimenti di migranti alla frontiera, come condizione per sbloccare 15,83 milioni di euro in finanziamenti per gestire il fenomeno migratorio richiesti da Atene.

“L’istituzione …

Erdogan e Mitsotakis si incontreranno a New York

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha confermato l’intenzione di portare avanti dei colloqui con la Grecia, che avverranno a margine dell’incontro delle Nazioni Unite previsto a New  York dal 21 al 27 settembre.

Nella giornata di venerdì 17 settembre, il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis aveva dichiarato che la Grecia è un importante partner per l’Ue nella gestione delle difficoltà causate dall’immigrazione e che avrebbe avuto bisogno di sostegno.

Mitsotakis ha dichiarato di voler evitare che si ripetano gli arrivi incontrollati del 2015-2016, quando il governo era in mano alla sinistra di Syriza, e che su questo punto tutta l’Ue si trova d’accordo. “[La ripetizione di quanto accaduto] è fuori questione e faremo tutto ciò che è in nostro potere per evitare che accada di nuovo”, ha detto.

Il primo ministro greco ha però sottolineato l’assenza di una politica esaustiva dell’Ue sul tema dell’immigrazione di massa. “Servono regole comuni riguardo la richiesta di asilo. Inoltre dobbiamo fare di più sul tema dei rimpatri. Bisogna far sapere con chiarezza ai Paesi d’origine che devono fare di più a tal proposito”, ha aggiunto.

Mitsotakis ha anche confermato di aver avuto un colloquio telefonico con il presidente turco Erdogan, in cui i due hanno convenuto sulla necessità di mantenere i rifugiati e i migranti illegali più vicino possibile al loro Paese d’origne, aggiungendo che il sostegno economico alla Turchia “ha senso” perché si trova in prima linea ad affrontare il problema.