Migranti, in estate in tanti tentano di raggiungere l’Europa. Barnier propone di chiudere le frontiere per 5 anni

Un momento del salvataggio dei migranti. [Foto di Flavio Gasperini / SOS Mediterranee]

In estate aumentano i viaggi nel Mediterraneo e i tentativi di varcare le frontiere Ue dalla rotta balcanica.

Con il Next Generation Eu, il green deal e la strategia comune sui vaccini l’Unione europea si è mostrata coesa, unita, capace di guardare al futuro e alle generazioni future. Neppure i più europeisti si sarebbero aspettati una risposta alla crisi pandemica così coraggiosa. Eppure ci sono ancora dei settori in cui la stessa Ue si mostra fragile, divisa, incapace di visione, arroccata su se stessa e sugli egoismi dei 27. Sembrerebbe quasi che ci siano due Unioni: quella unita, coesa, lungimirante e progressista, da una parte, e quella miope, divisa, attanagliata dall’incapacità di trovare una soluzione comune ai problemi comuni, dall’altra parte. L’emblema di questa seconda Europa è sicuramente la gestione della questione migratoria, che nell’estate 2021 torna prepotentemente attuale.

Dal 2015 i Paesi membri non trovano una soluzione e anche la negoziazione del nuovo Patto per l’immigrazione e l’asilo proposto dalla Commissione è tutta in salita. Nel 2020, allo scoppio della pandemia, una delle prime misure adottate è stata quella di tentare di bloccare gli sbarchi: il 7 aprile 2020, quando l’Italia era in “lockdown” da quasi un mese, viene pubblicato un decreto del ministero delle Infrastrutture e Trasporti di concerto con il ministero degli Affari Esteri, quello dell’Interno e quello della Salute con il quale si sancisce che «per l’intero periodo di durata dell’emergenza sanitaria nazionale derivante dalla diffusione del virus Covid-19, i porti italiani non assicurano i requisiti necessari per la classificazione e definizione di Place of Safety (“luogo sicuro”)».
Pochi giorni fa, sulle colonne del quotidiano francese Le Figaro, Michel Barnier, “Mr Brexit”, candidato in pectore alle presidenziali francesi, ha proposto una moratoria sull’immigrazione per ricostruire la politica migratoria, che consiste nel chiudere per cinque anni le frontiere francesi al transito dei migranti.
Del resto, nelle conclusioni del consiglio europeo di fine giugno i 27 si sono detti concordi solo sulla necessità di intensificare “i partenariati e la cooperazione reciprocamente vantaggiosi con i paesi di origine e di transito, come parte integrante dell’azione esterna dell’Unione europea”.

L’ultimo salvataggio delle Ong nel Mediterraneo

SOS Mediterranée, Sea-Watch e ResQship hanno reso noto che le loro navi di soccorso, la Ocean Viking, la Sea-Watch 3 e la Nadir, domenica (1 agosto) hanno raccolto circa 550 migranti in difficoltà nel Mediterraneo in 5 diverse operazioni di salvataggio. Il migrante più piccolo ha solo 3 mesi.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno italiano, nel complesso gli sbarchi nei primi mesi del 2021 sono stati molti di più che nel 2021: tra il 1 gennaio 2021 e il 30 luglio 2021 sono arrivati in Italia 28.515 persone, contro le 13.623 degli stessi mesi del 2020.

La rotta balcanica 

L’altra via per raggiungere l’Europa è la rotta balcanica, altrettanto spietata quanto quella del Mediterraneo. Il 29 luglio gli agenti della polizia rumena, sostenuti da Europol, hanno smantellato un gruppo di 18 persone della criminalità organizzata coinvolte nel traffico di migranti; tra loro cittadini egiziani, iracheni, siriani e rumeni. Il gruppo gestiva il reclutamento, l’alloggio e il trasporto dei migranti provenienti da Giordania, Iran, Iraq e Siria, diretti per lo più in Germania.  I migranti pagavano tra i 4.000 e i 10.000 euro a seconda del segmento della tratta ma poi finivano alloggiati in condizioni terribili, spesso senza accesso ai servizi igienici o all’acqua corrente.
Il giorno successivo è arrivata la notizia della morte di un bambino afghano di cinque anni, annegato nel nordovest della Bosnia-Erzegovina mentre nella notte cercava con i genitori e altri fratelli di attraversare il fiume Una per passare in Croazia.